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circa 605–538 BC
The Babylonian Exile
Jerusalem falls and the temple burns; Ezekiel and Daniel minister among the exiles as Lamentations mourns the city's ruin.
Versetti di questo periodo
- Lamentazioni 3:7ca. 588 a.C.
Egli mi ha assiepato d’ogn’intorno, sì che non posso uscire; Egli ha aggravati i miei ceppi.
- Lamentazioni 3:8ca. 588 a.C.
Eziandio quando grido e sclamo, Egli chiude il passo alla mia orazione,
- Lamentazioni 3:9ca. 588 a.C.
Egli ha chiuse le mie vie di pietre conce a scarpello, Ha rinvolti i miei sentieri.
- Lamentazioni 3:10ca. 588 a.C.
Egli mi è stato un orso all’agguato, Un leone ne’ suoi nascondimenti.
- Lamentazioni 3:11ca. 588 a.C.
Egli ha traviate le mie vie, Mi ha tagliato a pezzi, mi ha renduto desolato.
- Lamentazioni 3:12ca. 588 a.C.
Egli ha teso l’arco suo, E mi ha posto come un bersaglio incontro alle saette.
- Lamentazioni 3:13ca. 588 a.C.
Egli mi ha fitti nelle reni Gli strali del suo turcasso.
- Lamentazioni 3:14ca. 588 a.C.
Io sono in derisione a tutti i popoli, E son la lor canzone tuttodì.
- Lamentazioni 3:15ca. 588 a.C.
Egli mi ha saziato di amaritudini, Mi ha inebbriato di assenzio.
- Lamentazioni 3:16ca. 588 a.C.
Egli mi ha stritolati i denti con della ghiaia, Mi ha voltolato nella cenere.
- Lamentazioni 3:17ca. 588 a.C.
E tu hai allontanata l’anima mia dalla pace, Ed io ho dimenticato il bene.
- Lamentazioni 3:18ca. 588 a.C.
E ho detto: Il Signore ha fatta perire la mia forza, E la mia speranza.
- Lamentazioni 3:19ca. 588 a.C.
Ricordati della mia afflizione, E del mio esilio; del tosco e dell’assenzio.
- Lamentazioni 3:20ca. 588 a.C.
L’anima mia se ne ricorda del continuo, E se ne abbatte in me.
- Lamentazioni 3:21ca. 588 a.C.
Questo mi torna alla mente, Perciò spererò ancora.
- Lamentazioni 3:22ca. 588 a.C.
Se non siamo stati del tutto consumati, È per le benignità del Signore; Perciocchè le sue misericordi non son venute meno;
- Lamentazioni 3:23ca. 588 a.C.
Si rinnovano ogni mattina; La tua lealtà è grande.
- Lamentazioni 3:24ca. 588 a.C.
Il Signore è la mia parte, ha detto l’anima mia; Perciò spererò in lui.
- Lamentazioni 3:25ca. 588 a.C.
Il Signore è buono a quelli che l’aspettano, All’anima che lo ricerca.
- Lamentazioni 3:26ca. 588 a.C.
Buona cosa è di aspettare in silenzio La salute del Signore.
- Lamentazioni 3:27ca. 588 a.C.
Buona cosa è all’uomo di portare il giogo Nella sua giovanezza.
- Lamentazioni 3:28ca. 588 a.C.
Sieda egli pur solitario, ed in silenzio, Se Dio gliel’ha imposto!
- Lamentazioni 3:29ca. 588 a.C.
Metta pur la sua bocca nella polvere! Forse, ci sarà ancora speranza;
- Lamentazioni 3:30ca. 588 a.C.
Porga pur la guancia a chi lo percuote; Si sazi pur di vituperio!
- Lamentazioni 3:31ca. 588 a.C.
Poichè il Signore non rigetta in perpetuo;