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circa AD 48–96
Letters to the Churches
Paul and other apostles write to strengthen, correct, and encourage the scattered churches across the Roman world.
Versetti di questo periodo
- Romani 3:15ca. 60 d.C.
i lor piedi son veloci a spandere il sangue;
- Romani 3:16ca. 60 d.C.
nelle lor vie v’è ruina e calamità;
- Romani 3:17ca. 60 d.C.
e non hanno conosciuta la via della pace;
- Romani 3:18ca. 60 d.C.
il timor di Dio non è davanti agli occhi loro.
- Romani 3:19ca. 60 d.C.
Or noi sappiamo che, qualunque cosa dica la legge, parla a coloro che son nella legge, acciocchè ogni bocca sia turata, e tutto il mondo sia sottoposto al giudicio di Dio.
- Romani 3:20ca. 60 d.C.
Perciocchè niuna carne sarà giustificata dinanzi a lui per le opere della legge; poichè per la legge è data conoscenza del peccato.
- Romani 3:21ca. 60 d.C.
MA ora, senza la legge, la giustizia di Dio è manifestata, alla quale rendon testimonianza la legge ed i profeti;
- Romani 3:22ca. 60 d.C.
la giustizia, dico, di Dio, per la fede in Gesù Cristo, inverso tutti, e sopra tutti i credenti, perciocchè non v’è distinzione.
- Romani 3:23ca. 60 d.C.
Poichè tutti hanno peccato, e son privi della gloria di Dio.
- Romani 3:24ca. 60 d.C.
Essendo gratuitamente giustificati per la grazia d’esso, per la redenzione ch’è in Cristo Gesù.
- Romani 3:25ca. 60 d.C.
Il quale Iddio ha innanzi ordinato, per purgamento col suo sangue, mediante la fede; per mostrar la sua giustizia, per la remission de’ peccati, che sono stati innanzi, nel tempo della pazienza di Dio.
- Romani 3:26ca. 60 d.C.
Per mostrare, dico, la sua giustizia nel tempo presente, acciocchè egli sia giusto e giustificante colui che è della fede di Gesù.
- Romani 3:27ca. 60 d.C.
Dov’è adunque il vanto? Egli è escluso. Per qual legge? Delle opere? No; anzi, per la legge della fede.
- Romani 3:28ca. 60 d.C.
Noi adunque conchiudiamo che l’uomo è giustificato per fede senza le opere della legge.
- Romani 3:29ca. 60 d.C.
Iddio è egli Dio solo de’ Giudei? non lo è egli eziandio de’ Gentili? certo, egli lo è eziandio de’ Gentili.
- Romani 3:30ca. 60 d.C.
Poichè v’è un solo Iddio, il quale giustificherà la circoncisione dalla fede, e l’incirconcisione per la fede.
- Romani 3:31ca. 60 d.C.
Annulliamo noi dunque la legge per la fede? Così non sia; anzi stabiliamo la legge.
- Romani 4:1ca. 60 d.C.
CHE diremo adunque che il padre nostro Abrahamo abbia ottenuto secondo la carne?
- Romani 4:2ca. 60 d.C.
Perciocchè, se Abrahamo è stato giustificato per le opere, egli ha di che gloriarsi; ma egli non ha nulla di che gloriarsi appo Iddio.
- Romani 4:3ca. 60 d.C.
Imperocchè, che dice la scrittura? Or Abrahamo credette a Dio, e ciò gli fu imputato a giustizia.
- Romani 4:4ca. 60 d.C.
Ora, a colui che opera, il premio non è messo in conto per grazia, ma per debito.
- Romani 4:5ca. 60 d.C.
Ma, a colui che non opera, anzi crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è imputata a giustizia.
- Romani 4:6ca. 60 d.C.
Come ancora Davide dice la beatitudine esser dell’uomo, a cui Iddio imputa la giustizia, senza opere, dicendo:
- Romani 4:7ca. 60 d.C.
Beati coloro, le cui iniquità son rimesse, e i cui peccati son coperti.
- Romani 4:8ca. 60 d.C.
Beato l’uomo, a cui il Signore non avrà imputato peccato.