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circa AD 48–96
Letters to the Churches
Paul and other apostles write to strengthen, correct, and encourage the scattered churches across the Roman world.
Versetti di questo periodo
- Romani 1:1ca. 60 d.C.
PAOLO, servo di Gesù Cristo, chiamato ad essere apostolo,
- Romani 1:2ca. 60 d.C.
appartato per l’Evangelo di Dio, il quale egli avea innanzi promesso, per li suoi profeti, nelle scritture sante,
- Romani 1:3ca. 60 d.C.
intorno al suo Figliuolo, Gesù Cristo, nostro Signore;
- Romani 1:4ca. 60 d.C.
fatto del seme di Davide, secondo la carne; dichiarato Figliuol di Dio in potenza, secondo lo Spirito della santità, per la risurrezione da’ morti;
- Romani 1:5ca. 60 d.C.
per lo quale noi abbiam ricevuta grazia ed apostolato, all’ubbidienza di fede fra tutte le genti, per lo suo nome;
- Romani 1:6ca. 60 d.C.
fra le quali siete ancora voi, chiamati da Gesù Cristo;
- Romani 1:7ca. 60 d.C.
a voi tutti che siete in Roma, amati da Dio, santi chiamati: grazia, e pace da Dio, nostro Padre, e dal Signor Gesù Cristo.
- Romani 1:8ca. 60 d.C.
IMPRIMA io rendo grazie all’Iddio mio per Gesù Cristo, per tutti voi, che la vostra fede è pubblicata per tutto il mondo.
- Romani 1:9ca. 60 d.C.
Perciocchè Iddio, al quale io servo nello spirito mio, nell’evangelo del suo Figliuolo, mi è testimonio, ch’io non resto mai di far menzione di voi;
- Romani 1:10ca. 60 d.C.
pregando del continuo nelle mie orazioni di poter venire a voi; se pure, per la volontà di Dio, in fine una volta mi sarà porta la comodità di fare il viaggio.
- Romani 1:11ca. 60 d.C.
Perciocchè io desidero sommamente di vedervi, per comunicarvi alcun dono spirituale, acciocchè siate confermati.
- Romani 1:12ca. 60 d.C.
E questo è, per esser congiuntamente consolato in voi, per la fede comune fra noi, vostra e mia.
- Romani 1:13ca. 60 d.C.
Ora, fratelli, io non voglio che ignoriate che molte volte io ho proposto di venire a voi, acciocchè io abbia alcun frutto fra voi, come ancora fra le altre genti; ma sono stato impedito infino ad ora.
- Romani 1:14ca. 60 d.C.
Io son debitore a’ Greci, ed ai Barbari; a’ savi, ed a’ pazzi.
- Romani 1:15ca. 60 d.C.
Così, quant’è a me, io son pronto ad evangelizzare eziandio a voi che siete in Roma.
- Romani 1:16ca. 60 d.C.
PERCIOCCHÈ io non mi vergogno dell’evangelo di Cristo; poichè esso è la potenza di Dio in salute ad ogni credente; al Giudeo imprima, poi anche al Greco.
- Romani 1:17ca. 60 d.C.
Perciocchè la giustizia di Dio è rivelata in esso, di fede in fede; secondo ch’egli è scritto: E il giusto viverà per fede.
- Romani 1:18ca. 60 d.C.
POICHÈ l’ira di Dio si palesa dal cielo sopra ogni empietà, ed ingiustizia degli uomini, i quali ritengono la verità in ingiustizia.
- Romani 1:19ca. 60 d.C.
Imperocchè, ciò che si può conoscer dì Dio è manifesto in loro, perciocchè Iddio l’ha manifestato loro.
- Romani 1:20ca. 60 d.C.
Poichè le cose invisibili d’esso, la sua eterna potenza, e deità, essendo fin dalla creazion del mondo intese per le opere sue, si veggono chiaramente, talchè sono inescusabili.
- Romani 1:21ca. 60 d.C.
Perciocchè, avendo conosciuto Iddio, non però l’hanno glorificato, nè ringraziato, come Dio; anzi sono invaniti nei lor ragionamenti, e l’insensato lor cuore è stato intenebrato.
- Romani 1:22ca. 60 d.C.
Dicendosi esser savi, son divenuti pazzi.
- Romani 1:23ca. 60 d.C.
Ed hanno mutata la gloria dell’incorruttibile Iddio nella simiglianza dell’immagine dell’uomo corruttibile, e degli uccelli, e delle bestie a quattro piedi, e de’ rettili.
- Romani 1:24ca. 60 d.C.
Perciò ancora Iddio li ha abbandonati a bruttura, nelle concupiscenze de’ lor cuori, da vituperare i corpi loro gli uni con gli altri.
- Romani 1:25ca. 60 d.C.
Essi, che hanno mutata la verità di Dio in menzogna, ed hanno adorata e servita la creatura, lasciato il Creatore, che è benedetto in eterno. Amen.