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circa AD 48–96

Letters to the Churches

Paul and other apostles write to strengthen, correct, and encourage the scattered churches across the Roman world.

2,767 versetti · 21 libri trattati

Versetti di questo periodo

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  1. Romani 5:9ca. 60 d.C.

    Molto maggiormente adunque, essendo ora giustificati nel suo sangue, saremo per lui salvati dall’ira.

  2. Romani 5:10ca. 60 d.C.

    Perciocchè se, mentre eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per la morte del suo Figliuolo; molto maggiormente, essendo riconciliati, sarem salvati per la vita d’esso.

  3. Romani 5:11ca. 60 d.C.

    E non sol questo, ma ancora ci gloriamo in Dio, per lo Signor nostro Gesù Cristo, per lo quale ora abbiam ricevuta la riconciliazione.

  4. Romani 5:12ca. 60 d.C.

    PERCIÒ, siccome per un uomo il peccato è entrato nel mondo, e per il peccato la morte; ed in questo modo la morte è trapassata in tutti gli uomini, perchè tutti hanno peccato;

  5. Romani 5:13ca. 60 d.C.

    perciocchè fino alla legge il peccato era nel mondo; or il peccato non è imputato, se non vi è legge;

  6. Romani 5:14ca. 60 d.C.

    nondimeno la morte regnò da Adamo infino a Mosè, eziandio sopra coloro che non aveano peccato alla somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che dovea venire.

  7. Romani 5:15ca. 60 d.C.

    Ma pure la grazia non è come l’offesa; perciocchè, se per l’offesa dell’uno que’ molti son morti, molto più è abbondata inverso quegli altri molti la grazia di Dio, e il dono, per la grazia dell’un uomo Gesù Cristo.

  8. Romani 5:16ca. 60 d.C.

    Ed anche non è il dono come ciò ch’è venuto per l’uno che ha peccato; perciocchè il giudicio è di una offesa a condannazione; ma la grazia è di molte offese a giustizia.

  9. Romani 5:17ca. 60 d.C.

    Perciocchè, se, per l’offesa di quell’uno, la morte ha regnato per esso uno; molto maggiormente coloro che ricevono l’abbondanza della grazia, e del dono della giustizia, regneranno in vita, per l’uno, che è Gesù Cristo.

  10. Romani 5:18ca. 60 d.C.

    Siccome adunque per una offesa il giudicio è passato a tutti gli uomini, in condannazione, così ancora per un atto di giustizia la grazia è passata a tutti gli uomini, in giustificazione di vita.

  11. Romani 5:19ca. 60 d.C.

    Perciocchè, siccome per la disubbidienza dell’un uomo que’ molti sono stati costituiti peccatori, così ancora per l’ubbidienza dell’uno quegli altri molti saranno costituiti giusti.

  12. Romani 5:20ca. 60 d.C.

    Or la legge intervenne, acciocchè l’offesa abbondasse; ma, dove il peccato è abbondato, la grazia è soprabbondata;

  13. Romani 5:21ca. 60 d.C.

    acciocchè, siccome il peccato ha regnato nella morte, così ancora la grazia regni per la giustizia, a vita eterna, per Gesù Cristo, nostro Signore.

  14. Romani 6:1ca. 60 d.C.

    CHE diremo adunque? rimarremo noi nel peccato, acciocchè la grazia abbondi?

  15. Romani 6:2ca. 60 d.C.

    Così non sia: noi, che siam morti al peccato, come viveremo ancora in esso?

  16. Romani 6:3ca. 60 d.C.

    Ignorate voi, che noi tutti, che siamo stati battezzati in Gesù Cristo, siamo stati battezzati nella sua morte?

  17. Romani 6:4ca. 60 d.C.

    Noi siamo adunque stati con lui seppelliti per lo battesimo, a morte; acciocchè, siccome Cristo è risuscitato da’ morti per la gloria del Padre, noi ancora simigliantemente camminiamo in novità di vita.

  18. Romani 6:5ca. 60 d.C.

    Perciocchè, se siamo stati innestati con Cristo alla conformità della sua morte, certo lo saremo ancora a quella della sua risurrezione.

  19. Romani 6:6ca. 60 d.C.

    Sapendo questo: che il nostro vecchio uomo è stato con lui crocifisso, acciocchè il corpo del peccato sia annullato, affinchè noi non serviamo più al peccato.

  20. Romani 6:7ca. 60 d.C.

    Poichè colui che è morto è sciolto dal peccato.

  21. Romani 6:8ca. 60 d.C.

    Ora, se siam morti con Cristo, noi crediamo che altresì viveremo con lui.

  22. Romani 6:9ca. 60 d.C.

    Sapendo che Cristo, essendo risuscitato da’ morti, non muore più; la morte non signoreggia più sopra lui.

  23. Romani 6:10ca. 60 d.C.

    Perciocchè, in quanto egli è morto, è morto al peccato una volta; ma in quanto egli vive, vive a Dio.

  24. Romani 6:11ca. 60 d.C.

    Così ancora voi reputate che ben siete morti al peccato; ma che vivete a Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore.

  25. Romani 6:12ca. 60 d.C.

    Non regni adunque il peccato nel vostro corpo mortale, per ubbidirgli nelle sue concupiscenze.