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circa 1900–1700 BC
Jacob, Joseph & Egypt
Jacob wrestles with God and becomes Israel; Joseph is sold into slavery yet rises to save the world from famine.
Versetti di questo periodo
- Genesi 26:26ca. 1804 a.C.
E Abimelecco andò a lui da Gherar, insieme con Ahuzat suo famigliare, e con Picol capo del suo esercito.
- Genesi 26:27ca. 1804 a.C.
E Isacco disse loro: Perchè siete voi venuti a me, poichè mi odiate, e mi avete mandato via d’appresso a voi?
- Genesi 26:28ca. 1804 a.C.
Ed essi dissero: Noi abbiamo chiaramente veduto che il Signore è teco; laonde abbiamo detto: Siavi ora giuramento fra noi; fra noi e te, e facciamo lega teco:
- Genesi 26:29ca. 1804 a.C.
Se giammai tu ci fai alcun male; come ancora noi non ti abbiamo toccato; e non ti abbiam fatto se non bene, e ti abbiamo rimandato in pace; tu che ora sei benedetto dal Signore.
- Genesi 26:30ca. 1804 a.C.
Ed egli fece loro un convito; ed essi mangiarono e bevvero.
- Genesi 26:31ca. 1804 a.C.
E, levatisi la mattina seguente a buon’ora, giurarono l’uno all’altro. Poi Isacco li accommiatò; ed essi si partirono da lui amichevolmente.
- Genesi 26:32ca. 1804 a.C.
In quell’istesso giorno, i servitori d’Isacco vennero, e gli fecero rapporto di un pozzo che aveano cavato; e gli dissero: Noi abbiam trovato dell’acqua.
- Genesi 26:33ca. 1804 a.C.
Ed egli pose nome a quel pozzo Siba; perciò quella città è stata nominata Beerseba fino ad oggi.
- Genesi 26:34ca. 1796 a.C.
Or Esaù, essendo d’età di quarant’anni, prese per moglie Iudit, figliuola di Beeri Hitteo; e Basmat, figliuola di Elon Hitteo.
- Genesi 26:35ca. 1796 a.C.
Ed esse furono cagione di amaritudine d’animo a Isacco ed a Rebecca.
- Genesi 27:1ca. 1760 a.C.
OR avvenne che, essendo già invecchiato Isacco, ed essendo gli occhi suoi scurati, sì che non vedeva, chiamò Esaù suo figliuol maggiore, e gli disse: Figliuol mio. Ed egli gli disse: Eccomi.
- Genesi 27:2ca. 1760 a.C.
E Isacco disse: Ecco, ora io sono invecchiato, e non so il giorno della mia morte.
- Genesi 27:3ca. 1760 a.C.
Deh! prendi ora i tuoi arnesi, il tuo turcasso e il tuo arco; e vattene fuori a’ campi, e prendimi qualche cacciagione.
- Genesi 27:4ca. 1760 a.C.
Ed apparecchiami alcune vivande saporite, quali io le amo, e portamele, che io ne mangi; acciocchè l’anima mia ti benedica avanti che io muoia.
- Genesi 27:5ca. 1760 a.C.
Or Rebecca stava ad ascoltare, mentre Isacco parlava ad Esaù, suo figliuolo. Esaù adunque andò a’ campi per prender qualche cacciagione, e portarla a suo padre.
- Genesi 27:6ca. 1760 a.C.
E Rebecca parlò a Giacobbe suo figliuolo, e gli disse: Ecco, io ho udito che tuo padre parlava ad Esaù, tuo fratello, dicendo:
- Genesi 27:7ca. 1760 a.C.
Portami della cacciagione, ed apparecchiami alcun mangiare saporito, acciocchè io ne mangi; ed io ti benedirò nel cospetto del Signore, avanti che io muoia.
- Genesi 27:8ca. 1760 a.C.
Ora dunque, figliuol mio, attendi alla mia voce, in ciò che io ti comando.
- Genesi 27:9ca. 1760 a.C.
Vattene ora alla greggia, ed arrecami di là due buoni capretti, ed io ne apparecchierò delle vivande saporite a tuo padre, quali egli le ama.
- Genesi 27:10ca. 1760 a.C.
E tu le porterai a tuo padre, acciocchè ne mangi, e ti benedica, avanti ch’egli muoia.
- Genesi 27:11ca. 1760 a.C.
E Giacobbe disse a Rebecca sua madre: Ecco, Esaù mio fratello è uomo peloso, ed io son uomo senza peli.
- Genesi 27:12ca. 1760 a.C.
Per avventura mio padre mi tasterà, e sarò da lui reputato un ingannatore; e così mi farò venire addosso maledizione, e non benedizione.
- Genesi 27:13ca. 1760 a.C.
Ma sua madre gli disse: Figliuol mio, la tua maledizione sia sopra me; attendi pure alla mia voce, e va’ ed arrecami que’ capretti.
- Genesi 27:14ca. 1760 a.C.
Egli adunque andò, e prese que’ capretti, e li arrecò a sua madre; e sua madre ne apparecchiò delle vivande saporite, quali il padre di esso le amava.
- Genesi 27:15ca. 1760 a.C.
Poi Rebecca prese i più bei vestimenti di Esaù suo figliuol maggiore, ch’ella avea appresso di sè in casa, e ne vestì Giacobbe suo figliuol minore.