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circa 1900–1700 BC
Jacob, Joseph & Egypt
Jacob wrestles with God and becomes Israel; Joseph is sold into slavery yet rises to save the world from famine.
Versetti di questo periodo
- Genesi 37:10ca. 1728 a.C.
Ed egli lo raccontò a suo padre, e a’ suoi fratelli. E suo padre lo sgridò, e gli disse: Quale è questo sogno che tu hai sognato? avremo noi, io, e tua madre, e i tuoi fratelli, pure a venire ad inchinarci a te a terra?
- Genesi 37:11ca. 1728 a.C.
E i suoi fratelli gli portavano invidia; ma suo padre riserbava appo sè queste parole.
- Genesi 37:12ca. 1728 a.C.
Or i suoi fratelli andarono a pasturar le gregge del padre loro in Sichem.
- Genesi 37:13ca. 1728 a.C.
Ed Israele disse a Giuseppe: I tuoi fratelli non pasturano essi in Sichem? Vieni, ed io ti manderò a loro. Ed egli disse: Eccomi.
- Genesi 37:14ca. 1728 a.C.
Ed esso gli disse: Or va’, e vedi se i tuoi fratelli, e le gregge, stanno bene, e rapportamelo. Così lo mandò dalla valle di Hebron; ed egli venne in Sichem.
- Genesi 37:15ca. 1728 a.C.
Ed un uomo lo trovò ch’egli andava errando per li campi; e quell’uomo lo domandò, e gli disse: Che cerchi?
- Genesi 37:16ca. 1728 a.C.
Ed egli disse: Io cerco i miei fratelli; deh! insegnami dove essi pasturano.
- Genesi 37:17ca. 1728 a.C.
E quell’uomo gli disse: Essi son partiti di qui; perciocchè io li udii che dicevano: Andamocene in Dotain. Giuseppe adunque andò dietro a’ suoi fratelli, e li trovò in Dotain.
- Genesi 37:18ca. 1728 a.C.
Ed essi lo videro da lungi; ed avanti che si appressasse a loro, macchinarono contro a lui, per ucciderlo.
- Genesi 37:19ca. 1728 a.C.
E dissero l’uno all’altro: Ecco cotesto sognatore viene.
- Genesi 37:20ca. 1728 a.C.
Ora dunque venite, ed uccidiamolo; e poi gittiamolo in una di queste fosse; e noi diremo che una mala bestia l’ha divorato; e vedremo che diverranno i suoi sogni.
- Genesi 37:21ca. 1728 a.C.
Ma Ruben, udendo questo, lo riscosse dalle lor mani, e disse: Non percotiamolo a morte.
- Genesi 37:22ca. 1728 a.C.
Ruben ancora disse loro: Non ispandete il sangue; gittatelo in quella fossa ch’è nel deserto, ma non gli mettete la mano addosso; per riscuoterlo dalle lor mani e per rimenarlo a suo padre.
- Genesi 37:23ca. 1728 a.C.
E, quando Giuseppe fu venuto a’ suoi fratelli, essi lo spogliarono della sua giubba, di quella giubba vergata ch’egli avea indosso.
- Genesi 37:24ca. 1728 a.C.
Poi lo presero, e lo gittarono in quella fossa: or la fossa era vota, e non vi era acqua alcuna dentro.
- Genesi 37:25ca. 1728 a.C.
Poi si assettarono per prender cibo, ed alzarono gli occhi, e videro una carovana d’Ismaeliti che veniva di Galaad, i cui cammelli erano carichi di cose preziose, di balsamo e di mirra; ed essi andavano per portar quelle cose in Egitto.
- Genesi 37:26ca. 1728 a.C.
E Giuda disse a’ suoi fratelli: Che guadagno faremo, quando avremo ucciso il nostro fratello, ed avremo occultato il suo sangue?
- Genesi 37:27ca. 1728 a.C.
Venite, vendiamolo a cotesti Ismaeliti, e non mettiamogli la mano addosso; perciocchè egli è nostro fratello, nostra carne. E i suoi fratelli gli acconsentirono.
- Genesi 37:28ca. 1728 a.C.
E come que’ mercatanti Madianiti passavano, essi trassero e fecero salir Giuseppe fuor di quella fossa, e per venti sicli d’argento lo vendettero a quegl’Ismaeliti; ed essi lo menarono in Egitto.
- Genesi 37:29ca. 1728 a.C.
Or Ruben tornò alla fossa, ed ecco, Giuseppe non v’era più; ed egli stracciò i suoi vestimenti.
- Genesi 37:30ca. 1728 a.C.
E tornò a’ suoi fratelli, e disse: Il fanciullo non si trova; ed io, dove andrò io?
- Genesi 37:31ca. 1728 a.C.
Ed essi presero la giubba di Giuseppe; e scannarono un becco, e tinsero quella col sangue.
- Genesi 37:32ca. 1728 a.C.
E mandarono a portar quella giubba vergata al padre loro, ed a dirgli: Noi abbiam trovata questa giubba: riconosci ora se è la giubba del tuo figliuolo, o no.
- Genesi 37:33ca. 1728 a.C.
Ed egli la riconobbe, e disse: Questa è la giubba del mio figliuolo; una mala bestia l’ha divorato; Giuseppe per certo è stato lacerato.
- Genesi 37:34ca. 1728 a.C.
E Giacobbe stracciò i suoi vestimenti, e si mise un sacco sopra i lombi, e fece cordoglio del suo figliuolo per molti giorni.