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circa AD 48–96
Letters to the Churches
Paul and other apostles write to strengthen, correct, and encourage the scattered churches across the Roman world.
Versetti di questo periodo
- 2 Corinzi 10:10ca. 60 d.C.
Perciocchè, ben sono, dice alcuno, le lettere gravi e forti; ma la presenza del corpo è debole, e la parola dispregevole.
- 2 Corinzi 10:11ca. 60 d.C.
Il tale reputi questo: che, quali siamo assenti, in parola, per lettere; tali saremo ancora presenti, in fatti.
- 2 Corinzi 10:12ca. 60 d.C.
Perciocchè noi non osiamo aggiungerci, nè paragonarci con alcuni di coloro che si raccomandano loro stessi; ma essi, misurandosi per sè stessi, e paragonandosi con sè stessi, non hanno alcuno intendimento.
- 2 Corinzi 10:13ca. 60 d.C.
Ma, quant’è a noi, non ci glorieremo all’infinito; anzi, secondo la misura del limite che Iddio ci ha spartito come misura del nostro lavoro, ci glorieremo d’esser pervenuti infino a voi.
- 2 Corinzi 10:14ca. 60 d.C.
Perciocchè noi non ci distendiamo oltre il convenevole, come se non fossimo pervenuti infino a voi; poichè siam pervenuti eziandio fino a voi nella predicazione dell’evangelo di Cristo;
- 2 Corinzi 10:15ca. 60 d.C.
non gloriandoci all’infinito delle fatiche altrui; ma avendo speranza, che crescendo la fede vostra, saremo in voi abbondantemente magnificati, secondo i limiti assegnatici.
- 2 Corinzi 10:16ca. 60 d.C.
Ed anche che noi evangelizzeremo ne’ luoghi, che son di là da voi; e non ci glorieremo nei limiti assegnati ad altrui, di cose preparate per altri.
- 2 Corinzi 10:17ca. 60 d.C.
Ora, chi si gloria, gloriisi nel Signore.
- 2 Corinzi 10:18ca. 60 d.C.
Poichè, non colui che raccomanda sè stesso è approvato, ma colui che il Signore raccomanda.
- 2 Corinzi 11:1ca. 60 d.C.
OH quanto desidererei che voi comportaste un poco la mia follia! ma sì, comportatemi.
- 2 Corinzi 11:2ca. 60 d.C.
Poichè io son geloso di voi d’una gelosia di Dio; perciocchè io vi ho sposati ad un marito, per presentare una casta vergine a Cristo.
- 2 Corinzi 11:3ca. 60 d.C.
Ma io temo che come il serpente sedusse Eva, con la sua astuzia; così talora le vostre menti non sieno corrotte, e sviate dalla semplicità che deve essere inverso Cristo.
- 2 Corinzi 11:4ca. 60 d.C.
Perciocchè se uno viene a voi a predicarvi un altro Gesù che noi non abbiam predicato, o se voi da esso ricevete un altro Spirito che non avete ricevuto, o un vangelo diverso da quello che avete accettato; voi lo tollerate.
- 2 Corinzi 11:5ca. 60 d.C.
Or io stimo di non essere stato da niente meno di cotesti apostoli sommi.
- 2 Corinzi 11:6ca. 60 d.C.
Che se pur sono idiota nel parlare, non lo son già nella conoscenza; anzi, del tutto siamo stati manifestati presso voi in ogni cosa.
- 2 Corinzi 11:7ca. 60 d.C.
Ho io commesso peccato, in ciò che mi sono abbassato me stesso, acciocchè voi foste innalzati? inquanto che gratuitamente vi ho evangelizzato l’evangelo di Dio?
- 2 Corinzi 11:8ca. 60 d.C.
Io ho predate le altre chiese, prendendo salario per servire a voi.
- 2 Corinzi 11:9ca. 60 d.C.
Ed anche, essendo appresso di voi, ed avendo bisogno, non sono stato grave ad alcuno; perciocchè i fratelli, venuti di Macedonia, hanno supplito al mio bisogno; ed in ogni cosa mi son conservato senza esservi grave, ed anche per l’avvenire mi conserverò.
- 2 Corinzi 11:10ca. 60 d.C.
La verità di Cristo è in me, che questo vanto non sarà turato in me nelle contrade dell’Acaia.
- 2 Corinzi 11:11ca. 60 d.C.
Perchè? forse perciocchè io non v’amo? Iddio lo sa.
- 2 Corinzi 11:12ca. 60 d.C.
Anzi ciò che io fo, lo farò ancora, per toglier l’occasione a coloro che desiderano occasione; acciocchè in ciò che si gloriano sieno trovati quali noi ancora.
- 2 Corinzi 11:13ca. 60 d.C.
Perciocchè tali falsi apostoli sono operai frodolenti, trasformandosi in apostoli di Cristo.
- 2 Corinzi 11:14ca. 60 d.C.
E non è maraviglia; perciocchè Satana stesso si trasforma in angelo di luce.
- 2 Corinzi 11:15ca. 60 d.C.
Ei non è dunque gran cosa, se i suoi ministri ancora si trasformano in ministri di giustizia; de’ quali la fine sarà secondo le loro opere.
- 2 Corinzi 11:16ca. 60 d.C.
IO lo dico di nuovo: Niuno mi stimi esser pazzo; se no, ricevetemi eziandio come pazzo; acciocchè io ancora mi glorii un poco.