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Versetti biblici su Select Readings
Versetti biblici chiave
Poi il re ritornò dall’orto del palazzo nella casa del convito del vino. Or Haman s’era gittato in sul letto, sopra il quale era Ester. E il re disse: Sforzerebbe egli pure ancora la regina appresso di me in casa? Come quella parola fu uscita della bocca del re, la faccia di Haman fu coperta.
Ed Harbona, uno degli eunuchi, ministri ordinari del re, disse: Ecco ancora il legno che Haman avea apprestato per Mardocheo, il quale diede quel buono avviso al re, è rizzato nella casa di Haman, alto cinquanta cubiti. E il re disse: Appiccatevelo su.
Haman adunque fu appiccato al legno ch’egli avea apprestato per Mardocheo. E l’ira del re si acquetò.
L’uomo nato di donna È di breve età, e pieno di travagli.
Egli esce fuori come un fiore, e poi è reciso; E fugge come l’ombra, e non istà fermo.
E pur tu apri gli occhi tuoi sopra un tale, E mi fai venire a giudicio teco!
Chi può trarre una cosa monda da una immonda? Niuno.
Poichè i suoi giorni son determinati, E che il numero de’ suoi mesi è appo te, E che tu gli hai posti i suoi termini, I quali egli non può trapassare,
Rivolgiti d’addosso a lui, sì ch’egli abbia alcuna posa, Infino a tanto che di buona voglia egli fornisca la sua giornata, come un mercenario.
Perciocchè quantunque un albero sia tagliato, Pur vi è speranza per lui, ch’egli si rinnoverà ancora, E che i suoi rampolli non mancheranno.
Benchè la sua radice sia invecchiata nella terra, E il suo tronco sia morto nella polvere;
Pur nondimeno, tosto ch’egli sentirà l’acqua, rigermoglierà, E produrrà rami come una pianta novella.
Ma l’uomo muore, e si fiacca; E quando l’uomo è trapassato, ov’è egli?
Certo l’argento ha la sua miniera, E l’oro un luogo dove è fuso.
Il ferro si trae dalla polvere, E la pietra liquefatta rende del rame.
L’uomo ha posto un termine alle tenebre, E investiga ogni cosa infino al fine; Le pietre che son nell’oscurità e nell’ombra della morte;
Ove i torrenti che il piè avea dimenticati scoppiano fuori, E impediscono che niuno vi stia appresso; Poi scemano, e se ne vanno per opera degli uomini.
La terra, che produce il pane, Disotto è rivolta sottosopra, e pare tutta fuoco.
Le pietre di essa sono il luogo degli zaffiri, E vi è della polvere d’oro.
Niuno uccello rapace ne sa il sentiero, E l’occhio dell’avvoltoio non riguardò mai là.
I leoncini della leonessa non calcarono giammai que’ luoghi, Il leone non vi passò giammai.
L’uomo mette la mano a’ macigni; Egli rivolta sottosopra i monti fin dalla radice.
Egli fa de’ condotti a’ rivi per mezzo le rupi; E l’occhio suo vede ogni cosa preziosa.
Egli tura i fiumi che non gocciolino, E trae fuori in luce le cose nascoste.
Ma la sapienza, onde si trarrà ella? E dov’è il luogo dell’intelligenza?