Skip to content

Versetti biblici su Death

177 versetti · 6 aspetti

Versetti biblici chiave

Filtra per libro
  1. L’uomo che è in istato onorevole, e non ha intelletto, È simile alle bestie che periscono.

  2. Perciocchè io portava invidia agl’insensati, Veggendo la prosperità degli empi.

  3. Perciocchè non vi sono alcuni legami alla lor morte; E la lor forza è prosperosa.

  4. Infino a tanto che sono entrato ne’ santuari di Dio; Ed ho considerato il fine di coloro.

  5. Certo, tu li metti in isdruccioli; Tu li trabocchi in ruine.

  6. Come sono eglino stati distrutti in un momento! Come son venuti meno, e sono stati consumati per casi spaventevoli!

  7. Son come un sogno, dopo che l’uomo si è destato; O Signore, quando tu ti risveglierai, tu sprezzerai la lor vana apparenza.

  8. L’occhio mio è doglioso d’afflizione; O Signore, io grido a te tuttodì, Io spiego a te le palme delle mie mani.

  9. Opererai tu alcuna maraviglia inverso i morti? I trapassati risorgeranno essi, per celebrarti? Sela.

  10. La tua benignità si narrerà ella nel sepolcro? E la tua verità nel luogo della perdizione?

  11. Le tue maraviglie si conosceranno esse nelle tenebre? E la tua giustizia nella terra dell’obblio?

  12. Ora quant’è a me, o Signore, io grido a te; E la mia orazione ti si fa incontro la mattina.

  13. Perchè scacci, o Signore, l’anima mia? Perchè nascondi il tuo volto da me?

  14. Perciocchè egli conosce la nostra natura; Egli si ricorda che noi siamo polvere.

  15. I giorni dell’uomo son come l’erba; Egli fiorisce come il fiore del campo.

  16. Il quale, se un vento gli passa sopra, non è più; E il suo luogo non lo riconosce più.

  17. Le iniquità dell’empio lo prenderanno, Ed egli sarà ritenuto con le funi del suo peccato.

  18. Egli morrà per mancamento di correzione; E andrà errando per la molta sua pazzia.

  19. Il savio ha i suoi occhi nel capo, e lo stolto cammina in tenebre; ma pure eziandio ho conosciuto che un medesimo avvenimento avviene ad essi tutti.

  20. Laonde ho detto nel cuor mio: Egli avverrà anche a me il medesimo avvenimento che allo stolto; che mi gioverà egli adunque allora d’essere stato più savio? perciò ho detto nel cuor mio che ciò ancora è vanità.

  21. Perciocchè non vi sarà giammai più memoria del savio, come nè anche dello stolto; conciossiachè nei giorni vegnenti ogni cosa sarà già dimenticata. E come muore il savio così muore anche lo stolto.

  22. Perciò ho odiata questa vita; imperocchè le opere che si fanno sotto il sole mi son dispiaciute; perchè ogni cosa è vanità, e tormento di spirito.

  23. Ho eziando odiata ogni mia fatica che io ho durata sotto il sole, la quale io lascerò a colui che sarà dopo di me.

  24. Perciocchè ciò che avviene a’ figliuoli degli uomini è ciò che avviene alle bestie; vi è un medesimo avvenimento per essi tutti; come muore l’uno, così muore l’altro, e tutti hanno un medesimo fiato; e l’uomo non ha vantaggio alcuno sopra le bestie; perciocchè tutti son vanità.

  25. Tutti vanno in un medesimo luogo; tutti sono stati fatti di polvere, e tutti ritornano in polvere.