Versetti biblici su Death: Of the wicked
Versetti su Of the wicked
Non sai tu questo, che è stato d’ogni tempo, Da che l’uomo fu posto sopra la terra;
Che il trionfo degli empi è di breve durata, E che la letizia dell’ipocrita è sol per un momento?
Quante volte avviene egli che la lampana degli empi sia spenta, E che la lor ruina venga loro addosso, E che Iddio dia loro tormenti nella sua ira per lor parte?
E che sieno come paglia al vento, E come pula che il turbo invola?
Colui muore nel colmo della felicità, In compiuta pace e tranquillità.
Le sue secchie son piene di latte, E le sue ossa sono abbeverate di midolla.
E costui muore, essendo in amaritudine d’animo, E non avendo giammai mangiato con diletto.
Amendue giacciono nella polvere, E i vermini li coprono.
Avvegnachè sia stato ricco, giacerà, e non sarà raccolto; Aprirà gli occhi, ma non vi sarà nulla.
Spaventi lo coglieranno come acque, Il turbo l’involerà di notte.
Il vento orientale lo porterà via, ed egli se ne andrà; E, tempestando, lo caccerà dal luogo suo.
Iddio adunque gli traboccherà addosso queste cose, e non lo risparmierà; Egli fuggirà senza restare, essendo perseguito dalla mano di esso.
Altri si batterà a palme sopra lui, E ciascuno zuffolerà contro a lui dal suo luogo.
Salmo di Davide NON crucciarti per cagion de’ maligni; Non portare invidia a quelli che operano perversamente;
Perciocchè saran di subito ricisi come fieno, E si appasseranno come erbetta verde.
Perciocchè i maligni saranno sterminati; Ma coloro che sperano nel Signore possederanno la terra.
Fra breve spazio l’empio non sarà più; E se tu poni mente al suo luogo, egli non vi sarà più.
Io ho veduto l’empio possente, E che si distendeva come un verde lauro;
Ma egli è passato via; ed ecco, egli non è più; Ed io l’ho cercato, e non si è ritrovato.
Per fare che continuino a vivere in perpetuo, E che non veggano la fossa;
Conciossiachè veggano che i savi muoiono, E che parimente i pazzi, e gli stolti periscono, E lasciano i lor beni ad altri.
Quella verrà là ove è la generazion de’ suoi padri; Giammai in eterno non vedranno la luce.
L’uomo che è in istato onorevole, e non ha intelletto, È simile alle bestie che periscono.
Perciocchè io portava invidia agl’insensati, Veggendo la prosperità degli empi.
Perciocchè non vi sono alcuni legami alla lor morte; E la lor forza è prosperosa.