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Versetti biblici su Afflictions and Adversities
Versetti biblici chiave
In tempo di fame egli ti riscoterà dalla morte, E in tempo di guerra dalla spada.
Al tempo del flagello della lingua tu sarai nascosto; E non temerai la desolazione, quando verrà.
Tu riderai del guasto e della carestia; E non temerai delle fiere della terra.
Perciocchè tu avrai patto eziandio con le pietre de’ campi; E le fiere della campagna ti saranno rendute pacifiche.
E tu conoscerai per prova che il tuo padiglione non sarà se non pace, E governerai la tua casa, e nulla ti verrà fallito.
E riconoscerai che la tua progenie sarà molta, E che i tuoi discendenti saranno come l’erba della terra.
Tu entrerai in estrema vecchiezza nel sepolcro, Come la bica delle biade è accumulata al suo tempo.
Ecco ciò noi ti diciamo; noi l’abbiamo investigato; egli è così; Ascoltalo, e riconoscilo.
Perchè le saette dell’Onnipotente sono dentro di me, E lo spirito mio ne beve il veleno; Gli spaventi di Dio sono ordinati in battaglia contro a me.
Ecco, egli rapirà, e chi gli farà far restituzione? Chi gli dirà: Che fai?
Se io grido, ed egli mi risponde, Pur non potrò credere ch’egli abbia ascoltata la mia voce;
Conciossiachè egli mi abbia conquiso con un turbo, E mi abbia date di molte battiture senza cagione.
Egli non mi permette pur di respirare; Perciocchè egli mi sazia di amaritudini.
Se si tratta di forza, ecco, egli è potente; Se di giudicio, chi mi citerà?
Benchè io sia giusto, la mia bocca mi condannerà; Quantunque io sia intiero, ella mi dichiarerà perverso.
Benchè io sia intiero, io non riconoscerò me stesso; Io avrò a sdegno la vita mia.
Egli è tutt’uno; perciò ho detto: Egli distrugge ugualmente l’uomo intiero e l’empio.
Se è un flagello, egli uccide in un momento; Ma egli si beffa della prova degl’innocenti.
La terra è data in mano all’empio, Il qual copre la faccia de’ giudici di essa. Ora, se Iddio non fa questo, chi è egli dunque?
Ma i miei giorni sono stati più leggieri che un corriero; Son fuggiti via, non hanno goduto il bene;
Son trascorsi come saette, Come un’aquila che vola frettolosa al pasto.
Se io dico: Io dimenticherò il mio lamento, Io lascerò il mio cruccio, e mi rinforzerò;
Io sono spaventato di tutti i miei tormenti, Io so che tu non mi reputerai innocente.
Io sarò reo; Perchè adunque mi affaticherei in vano?
Quando io mi fossi lavato con acque di neve, E nettatomi le mani col sapone;