- English
- King James KJV
- Complete Jewish CJB
- World English WEBM
- Berean Standard BSB
- American Standard ASV
- Geneva GNV
- Young's Literal YLT
- Douay-Rheims DRC
- International
- Shqip ALB
- العربية SVD
- বাংলা BN-IRV
- မြန်မာ Judson
- 简体文 CUV-S
- 繁體中文 CUV-T
- Čeština BKR
- Nederlands STVE
- Français LSG
- Deutsch SCH
- Ελληνικά Vamvas
- ગુજરાતી GU-IRV
- Hausa HCB
- עברית Hebrew
- हिन्दी HCV
- Magyar KAROLI
- Bahasa Indonesia INDO-TB
- Italiano Diodati
- 日本語 Kougo
- 한국어 Korean
- മലയാളം MAL
- मराठी MRCV
- Norsk DNB
- فارسی OPV
- Polski BG
- Português Almeida
- Română Cornilescu
- Русский Synodal
- Español RVG
- Kiswahili Neno
- Svenska SV1917
- Tagalog TAG-ADB
- தமிழ் TCV
- తెలుగు TSA
- ภาษาไทย THAI-KJV
- Українська Ohienko
- Tiếng Việt CADMAN
- Yorùbá YCB
Versetti biblici su Afflictions and Adversities
Versetti biblici chiave
Allora pure tu mi tufferesti in una fossa, E i miei vestimenti mi avrebbero in abbominio.
Perciocchè egli non è un uomo, come son io, perchè io gli risponda, E perchè noi veniamo insieme a giudicio.
Ei non v’è niuno che possa dar sentenza fra noi, Che possa metter la mano sopra amendue noi.
Ma rimuova egli pur la sua verga d’addosso a me, E non mi conturbi il suo spavento.
Allora io parlerò, e non avrò paura di lui; Perciocchè in questo stato io non sono in me stesso.
Le tue mani mi hanno formato e composto; E tu mi distruggi tutto quanto d’ogn’intorno.
Se Iddio sovverte, ovvero s’egli serra, E raccoglie, chi ne lo storrà?
Perciocchè tu dimenticherai gli affanni, E te ne ricorderai come d’acque trascorse;
E ti si leverà un tempo più chiaro che il mezzodì; Tu risplenderai, tu sarai simile alla mattina;
E sarai in sicurtà; perciocchè vi sarà che sperare; E pianterai il tuo padiglione, e giacerai sicuramente;
E ti coricherai, e niuno ti spaventerà; E molti ti supplicheranno.
Colui che sta per isdrucciolare col piè, E, per estimazione di chi è felice, un tizzone sprezzato.
Ecco, se egli ruina, la cosa non può esser riedificata; Se serra alcuno, non gli può essere aperto.
Ecco, se egli rattiene le acque, elle si seccano; E se le lascia scorrere, rivoltano la terra sottosopra.
Appo lui è forza e ragione; A lui appartiene chi erra, e chi fa errare.
Egli ne mena i consiglieri spogliati, E fa impazzare i giudici.
Egli scioglie il legame dei re, E stringe la cinghia sopra i lor propri lombi.
Egli ne mena i rettori spogliati, E sovverte i possenti.
Egli toglie la favella agli eloquenti, E leva il senno a’ vecchi.
Egli spande lo sprezzo sopra i nobili, E rallenta la cintura de’ possenti.
Egli rivela le cose profonde, traendole fuor delle tenebre; E mette fuori alla luce l’ombra della morte.
Egli accresce le nazioni, ed altesì le distrugge; Egli sparge le genti, ed altresì le riduce insieme.
Egli toglie il senno a’ capi de’ popoli della terra, E li fa andar vagando per luoghi deserti, ove non ha via alcuna.
Vanno a tentone per le tenebre, senza luce alcuna: Ed egli li fa andare errando come un uomo ebbro.
Ma anzi io vi conforterei con la mia bocca, E la consolazione delle mie labbra rallenterebbe il vostro dolore.