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circa AD 95
The Revelation
John's vision on Patmos unveils the cosmic victory of the Lamb over evil and the final restoration of all creation.
Versetti di questo periodo
- Apocalisse 9:8ca. 96 d.C.
Ed avean capelli, come capelli di donne: e i lor denti erano come denti di leoni.
- Apocalisse 9:9ca. 96 d.C.
Ed aveano degli usberghi, come usberghi di ferro; e il suon delle loro ale era come il suono de’ carri, o di molti cavalli correnti alla battaglia.
- Apocalisse 9:10ca. 96 d.C.
Ed aveano delle code simili a quelle degli scorpioni, e v’erano delle punte nelle lor code; e il poter loro era di danneggiar gli uomini lo spazio di cinque mesi.
- Apocalisse 9:11ca. 96 d.C.
Ed aveano per re sopra loro l’angelo dell’abisso, il cui nome in Ebreo è Abaddon, ed in Greco Appollion.
- Apocalisse 9:12ca. 96 d.C.
Il primo Guaio è passato; ecco, vengono ancora due Guai dopo queste cose.
- Apocalisse 9:13ca. 96 d.C.
POI il sesto angelo sonò; ed io udii una voce dalle quattro corna dell’altar d’oro, ch’era davanti a Dio;
- Apocalisse 9:14ca. 96 d.C.
la quale disse al sesto angelo che avea la tromba: Sciogli i quattro angeli, che son legati in sul gran fiume Eufrate.
- Apocalisse 9:15ca. 96 d.C.
E furono sciolti que’ quattro angeli, che erano apparecchiati per quell’ora, e giorno, e mese, ed anno; per uccider la terza parte degli uomini.
- Apocalisse 9:16ca. 96 d.C.
E il numero degli eserciti della cavalleria era di venti migliaia di decine di migliaia; ed io udii il numero loro.
- Apocalisse 9:17ca. 96 d.C.
Simigliantemente ancora vidi nella visione i cavalli, e quelli che li cavalcavano, i quali aveano degli usberghi di fuoco, di giacinto, e di zolfo; e le teste de’ cavalli erano come teste di leoni; e dalle bocche loro usciva fuoco, e fumo, e zolfo.
- Apocalisse 9:18ca. 96 d.C.
Da queste tre piaghe: dal fuoco, dal fumo, e dallo zolfo, che usciva delle bocche loro, fu uccisa la terza parte degli uomini.
- Apocalisse 9:19ca. 96 d.C.
Perciocchè il poter de’ cavalli era nella lor bocca, e nelle lor code; poichè le lor code erano simili a serpenti, avendo delle teste, e con esse danneggiavano.
- Apocalisse 9:20ca. 96 d.C.
E il rimanente degli uomini, che non furono uccisi di queste piaghe, non si ravvide ancora delle opere delle lor mani, per non adorare i demoni, e gl’idoli d’oro, e d’argento, e di rame, e di pietra, e di legno, i quali non possono nè vedere, nè udire, nè camminare.
- Apocalisse 9:21ca. 96 d.C.
Parimente non si ravvidero de’ lor omicidii, nè delle lor malie, nè della loro fornicazione, nè de’ lor furti.
- Apocalisse 10:1ca. 96 d.C.
POI vidi un altro possente angelo, che scendeva dal cielo, intorniato d’una nuvola, sopra il capo del quale era l’arco celeste; e la sua faccia era come il sole, e i suoi piedi come colonne di fuoco;
- Apocalisse 10:2ca. 96 d.C.
ed avea in mano un libretto aperto; ed egli posò il suo piè destro in sul mare, e il sinistro in su la terra;
- Apocalisse 10:3ca. 96 d.C.
e gridò con gran voce, nella maniera che rugge il leone; e quando ebbe gridato, i sette tuoni proferirono le lor voci.
- Apocalisse 10:4ca. 96 d.C.
E quando i sette tuoni ebbero proferite le lor voci, io era pronto per iscriverle, ma io udii una voce dal cielo, che mi disse: Suggella le cose che i sette tuoni hanno proferite, e non iscriverle.
- Apocalisse 10:5ca. 96 d.C.
E l’angelo, il quale io avea veduto stare in piè in sul mare, e in su la terra, levò la man destra al cielo;
- Apocalisse 10:6ca. 96 d.C.
e giurò per colui che vive ne’ secoli de’ secoli, il quale ha creato il cielo, e le cose che sono in esso; e la terra, e le cose che sono in essa; e il mare, e le cose che sono in esso, che non vi sarebbe più tempo.
- Apocalisse 10:7ca. 96 d.C.
Ma, che al tempo del suono del settimo angelo, quando egli sonerebbe, si compierebbe il segreto di Dio, il quale egli ha annunziato a’ suoi servitori profeti.
- Apocalisse 10:8ca. 96 d.C.
E la voce che io avea udita dal cielo parlò di nuovo meco, e disse: Va’, prendi il libretto aperto, che è in mano dell’angelo, che sta in sul mare, e in su la terra.
- Apocalisse 10:9ca. 96 d.C.
Ed io andai a quell’angelo, dicendogli: Dammi il libretto. Ed egli mi disse: Prendilo, e divoralo; ed esso ti recherà amaritudine al ventre; ma nella tua bocca sarà dolce come miele.
- Apocalisse 10:10ca. 96 d.C.
Ed io presi il libretto di mano dell’angelo, e lo divorai; e mi fu dolce in bocca, come miele; ma, quando l’ebbi divorato, il mio ventre sentì amaritudine.
- Apocalisse 10:11ca. 96 d.C.
Ed egli mi disse: Ei ti bisogna di nuovo profetizzare contro a molti popoli, e nazioni, e lingue, e re.