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circa 800–400 BC
The Hebrew Prophets
God speaks through Isaiah, Jeremiah, and the minor prophets—calling Israel to repentance and foretelling the coming Messiah.
Versetti di questo periodo
- Isaia 23:3ca. 715 a.C.
E la sua entrata era la sementa del Nilo; la ricolta del fiume, portata sopra grandi acque; ed ella era il mercato delle nazioni.
- Isaia 23:4ca. 715 a.C.
Sii confusa, Sidon; perciocchè il mare, la fortezza del mare, ha detto così: Io non partorisco, nè genero, nè cresco più giovani; non allevo più vergini.
- Isaia 23:5ca. 715 a.C.
Quando il grido ne sarà pervenuto agli Egizi, saranno addolorati, secondo ciò che udiranno di Tiro.
- Isaia 23:6ca. 715 a.C.
Passate in Tarsis, urlate, abitanti dell’isola.
- Isaia 23:7ca. 715 a.C.
E questa la vostra città trionfante, la cui antichità è fin dal tempo antico? i suoi piedi la porteranno a dimorar come straniera in lontano paese.
- Isaia 23:8ca. 715 a.C.
Chi ha preso questo consiglio contro a Tiro, la coronata, i cui mercatanti erano principi, e i cui negozianti erano i più onorati della terra?
- Isaia 23:9ca. 715 a.C.
Il Signor degli eserciti ha preso questo consiglio, per abbatter vituperosamente l’alterezza di ogni nobiltà, per avvilire i più onorati della terra.
- Isaia 23:10ca. 715 a.C.
Passa fuori del tuo paese, come un rivo, o figliuola di Tarsis; non vi è più cintura.
- Isaia 23:11ca. 715 a.C.
Il Signore ha stesa la sua mano sopra il mare, egli ha fatti tremare i regni; egli ha dato comandamento contro a’ Cananei, che si distruggano le fortezze di quella.
- Isaia 23:12ca. 715 a.C.
Ed ha detto: Tu non continuerai più a trionfare, o vergine, figliuola di Sidon, che hai da essere oppressata; levati, passa in Chittim; ancora quivi non avrai riposo.
- Isaia 23:13ca. 715 a.C.
Ecco il paese de’ Caldei; questo popolo non era ancora, quando Assur fondò quello per coloro che dimoravano ne’ deserti; essi aveano rizzate le sue torri, aveano alzati i suoi palazzi; e pure egli è stato messo in ruina.
- Isaia 23:14ca. 715 a.C.
Urlate, navi di Tarsis; perciocchè la vostra fortezza è stata guasta.
- Isaia 23:15ca. 715 a.C.
E in quel giorno avverrà che Tiro sarà dimenticata per settant’anni, secondo i giorni d’un re; ma, in capo di settant’anni Tiro avrà in bocca come una canzone di meretrice.
- Isaia 23:16ca. 715 a.C.
Prendi la cetera, va’ attorno alla città, o meretrice dimenticata; suona pur bene, canta pur forte, acciocchè altri si ricordi di te.
- Isaia 23:17ca. 715 a.C.
E in capo di settant’anni, avverrà che il Signore visiterà Tiro, ed ella ritornerà al suo guadagno; e fornicherà, con tutti i regni del mondo, sopra la faccia della terra.
- Isaia 23:18ca. 715 a.C.
Ma, alla fine, il suo traffico, e il suo guadagno, sarà consacrato al Signore; egli non sarà riposto, nè serrato; anzi la sua mercatanzia sarà per quelli che abitano nel cospetto del Signore, per mangiare a sazietà, e per esser coperti di vestimenti durabili.
- Isaia 24:1ca. 712 a.C.
ECCO, il Signore vuota il paese, e lo deserta; e ne guasta la faccia, e ne disperge gli abitatori.
- Isaia 24:2ca. 712 a.C.
E il sacerdote sarà come il popolo, il padrone come il servo, la padrona come la serva, chi compera come chi vende, chi presta come chi prende in presto, chi dà ad usura come chi prende ad usura.
- Isaia 24:3ca. 712 a.C.
Il paese sarà del tutto vuotato, e del tutto predato; perciocchè il Signore ha pronunziata questa parola.
- Isaia 24:4ca. 712 a.C.
La terra fa cordoglio, ed è scaduta; il mondo langue, ed è scaduto; i più eccelsi del popolo del paese languiscono.
- Isaia 24:5ca. 712 a.C.
E la terra è stata contaminata sotto i suoi abitatori; perciocchè hanno trasgredite le leggi, hanno mutati gli statuti, hanno rotto il patto eterno.
- Isaia 24:6ca. 712 a.C.
Perciò, l’esecrazione ha divorato il paese, e gli abitanti di esso sono stati desolati; perciò, sono stati arsi gli abitanti del paese, e pochi uomini ne son rimasti.
- Isaia 24:7ca. 712 a.C.
Il mosto fa cordoglio, la vigna langue; tutti quelli ch’erano di cuore allegro gemono.
- Isaia 24:8ca. 712 a.C.
L’allegrezza de’ tamburi è cessata, lo strepito de’ festeggianti è venuto meno, la letizia della cetera è restata.
- Isaia 24:9ca. 712 a.C.
Ei non si berrà più vino con canti, la cervogia sarà amara a quelli che la berranno.