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circa 800–400 BC
The Hebrew Prophets
God speaks through Isaiah, Jeremiah, and the minor prophets—calling Israel to repentance and foretelling the coming Messiah.
Versetti di questo periodo
- Abacuc 1:1ca. 626 a.C.
Il carico che il profeta Abacuc vide.
- Abacuc 1:2ca. 626 a.C.
INFINO a quando, o Signore, griderò io, e tu non mi esaudirai? infino a quando sclamerò a te: Violenza! e tu non salverai?
- Abacuc 1:3ca. 626 a.C.
Perchè mi fai tu veder l’iniquità, e mi fai spettatore della perversità? e perchè vi è davanti a me rapina, e violenza? e vi è chi muove lite, e contesa?
- Abacuc 1:4ca. 626 a.C.
Perciò, la legge è indebolita, e il giudicio non esce giammai fuori; perciocchè l’empio intornia il giusto; perciò esce il giudicio tutto storto.
- Abacuc 1:5ca. 626 a.C.
Vedete fra le genti, e riguardate, e maravigliatevi, e siate stupefatti; perciocchè io fo un’opera a’ dì vostri, la quale voi non crederete, quando sarà raccontata.
- Abacuc 1:6ca. 626 a.C.
Perciocchè ecco, io fo muovere i Caldei, quell’aspra e furiosa nazione, che cammina per tutta la larghezza della terra, per impodestarsi di stanze che non son sue.
- Abacuc 1:7ca. 626 a.C.
Ella è fiera, e spaventevole; la sua ragione, e la sua altezza procede da lei stessa.
- Abacuc 1:8ca. 626 a.C.
E i suoi cavalli saran più leggieri che pardi, e più rapaci che lupi in sul vespro; e i suoi cavalieri si spanderanno; e, venendo di lontano, voleranno, a guisa d’aquila che si affretta al pasto.
- Abacuc 1:9ca. 626 a.C.
Ella verrà tutta per rapire; lo scontro delle lor facce sarà come un vento orientale; ed ella accoglierà prigioni a guisa di rena.
- Abacuc 1:10ca. 626 a.C.
E si farà beffe dei re, ed i principi le saranno in derisione; si riderà d’ogni fortezza, e farà de’ terrati, e la prenderà.
- Abacuc 1:11ca. 626 a.C.
Ma allora il vento si muterà, ed essa trapasserà, e sarà distrutta. Questa sarà la forza che le sarà data dal suo dio.
- Abacuc 1:12ca. 626 a.C.
Non sei tu ab eterno, o Signore Iddio mio, Santo mio? noi non morremo. O Signore, tu l’hai posta per far giudicio; e tu, o Rocca, l’hai fondata per castigare.
- Abacuc 1:13ca. 626 a.C.
Tu hai gli occhi troppo puri per vedere il male, e non puoi riguardare l’iniquità; perchè dunque riguardi i disleali? perchè taci, mentre l’empio tranghiottisce colui che è più giusto di lui?
- Abacuc 1:14ca. 626 a.C.
E perchè hai renduti gli uomini simili a’ pesci del mare, a’ rettili che non hanno signore?
- Abacuc 1:15ca. 626 a.C.
Egli li ha tutti tratti fuori con l’amo, egli li ha accolti nel suo giacchio, e li ha radunati nella sua rete: Perciò, egli si rallegra, e trionfa.
- Abacuc 1:16ca. 626 a.C.
Perciò, sacrifica al suo giacchio, e fa profumo alla sua rete; perciocchè per essi la sua parte è grassa, e la sua vivanda opima.
- Abacuc 1:17ca. 626 a.C.
Voterà egli perciò il suo giacchio, e non resterà egli giammai di uccider le genti del continuo?
- Abacuc 2:1ca. 626 a.C.
IO me ne stava nella mia vedetta, e mi teneva in piè nella fortezza, e considerava, per veder ciò che il Signore mi direbbe, e ciò che io potrei rispondere a quello che mi sarebbe opposto.
- Abacuc 2:2ca. 626 a.C.
E il Signore mi rispose, e disse: Scrivi la visione, e distendila chiaramente sopra delle tavole; acciocchè si possa leggere speditamente.
- Abacuc 2:3ca. 626 a.C.
Perciocchè vi è ancora visione fino ad un certo tempo, e il Signore parlerà ancora delle cose che avverranno alla fine, e non mentirà; se tarda, aspettalo, perciocchè egli per certo verrà, e non indugerà.
- Abacuc 2:4ca. 626 a.C.
Ecco, l’anima di colui che si sottrae non è diritta in lui; ma il giusto viverà per la sua fede.
- Abacuc 2:5ca. 626 a.C.
E inoltre, il vino è perfido; e l’uomo superbo non sussisterà; perciocchè egli ha allargata l’anima sua, a guisa del sepolcro; ed e stato come la morte, e non si è saziato, ed ha accolte a sè tutte le genti, ed ha radunati a sè tutti i popoli.
- Abacuc 2:6ca. 626 a.C.
Tutti questi popoli non prenderanno essi a proverbiarlo, ed a motteggiarlo, e a dire: Guai a chi accumula ciò che non è suo? infino a quando si ammasserà egli addosso dello spesso fango?
- Abacuc 2:7ca. 626 a.C.
Non si leveranno eglino di subito di quelli che ti morderanno? e non si desteranno eglino di quelli che ti scrolleranno, ed a cui tu sarai in preda?
- Abacuc 2:8ca. 626 a.C.
Perciocchè tu hai spogliate molte genti, tutto il rimanente de’ popoli ti spoglierà; per gli omicidii degli uomini, e per la violenza fatto alla terra, alle città, ed a tutti i loro abitanti.