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Versetti biblici su Persecution

270 versetti · 61 aspetti

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  1. Non allontanarti da me; perciocchè l’angoscia è vicina, E non vi è alcuno che mi aiuti.

  2. Grandi tori mi hanno circondato; Possenti tori di Basan mi hanno intorniato;

  3. Hanno aperta la lor gola contro a me, Come un leone rapace e ruggente.

  4. Io mi scolo come acqua, E tutte le mie ossa si scommettono; Il mio cuore è come cera, E si strugge nel mezzo delle mie interiora.

  5. Il mio vigore è asciutto come un testo, E la mia lingua è attaccata alla mia gola; Tu mi hai posto nella polvere della morte.

  6. Perciocchè cani mi hanno circondato; Uno stuolo di maligni mi ha intorniato; Essi mi hanno forate le mani ed i piedi.

  7. Io posso contar tutte le mie ossa; Essi mi riguardano, e mi considerano.

  8. Si spartiscono fra loro i miei vestimenti, E tranno la sorte sopra la mia vesta.

  9. Tu dunque, Signore, non allontanarti; Tu che sei la mia forza, affrettati a soccorrermi.

  10. Riscuoti l’anima mia dalla spada, L’unica mia dalla branca del cane.

  11. Salvami dalla gola del leone, Ed esaudiscimi, liberandomi dalle corna de’ liocorni.

  12. Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici, sopra Sosannim. SALVAMI, o Dio; Perciocchè le acque son pervenute infino all’anima.

  13. Io sono affondato in un profondo pantano, Ove non vi è luogo da fermare il piè; Io son giunto alle profondità dell’acqua, e la corrente m’inonda.

  14. Io sono stanco di gridare, io ho la gola asciutta; Gli occhi mi son venuti meno, aspettando l’Iddio mio.

  15. Quelli che mi odiano senza cagione Sono in maggior numero che i capelli del mio capo; Quelli che mi disertano, e che mi sono nemici a torto, si fortificano; Ecco là, io ho renduto ciò che non aveva rapito.

  16. O Dio, tu conosci la mia follia; E le mie colpe non ti sono occulte.

  17. O Signore, Dio degli eserciti, Quelli che sperano in te non sieno confusi per cagion di me; Quelli che ti cercano non sieno svergognati per me, O Dio d’Israele.

  18. Perciocchè per l’amor di te io soffro vituperio; Vergogna mi ha coperta la faccia.

  19. Io son divenuto strano a’ miei fratelli, E forestiere a’ figliuoli di mia madre.

  20. Perciocchè lo zelo della tua Casa mi ha roso; E i vituperii di quelli che ti fanno vituperio mi caggiono addosso.

  21. Io ho pianto, affliggendo l’anima mia col digiuno; Ma ciò mi è tornato in grande obbrobrio.

  22. Ancora ho fatto d’un sacco il mio vestimento; Ma son loro stato in proverbio.

  23. Quelli che seggono nella porta ragionano di me; E le canzoni de’ bevitori di cervogia ne parlano.

  24. Ma quant’è a me, o Signore, la mia orazione s’indirizza a te; Egli vi è un tempo di benevolenza; O Dio, per la grandezza della tua benignità, E per la verità della tua salute, rispondimi.

  25. Tirami fuor del pantano, che io non vi affondi, E che io sia riscosso da quelli che mi hanno in odio, Dalle profondità delle acque;