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Versetti biblici su The Jews
Versetti biblici chiave
Una parte di coloro che fabbricavano il muro, e quelli che portavano i pesi, e quelli che li caricavano, con una delle mani lavoravano all’opera, e con l’altra tenevano un’arme.
Ed un’altra parte di coloro che fabbricavano aveano ciascuno la sua spada cinta in su le reni, e così fabbricavano. E il trombetta era appresso di me.
Ed io dissi agli uomini notabili, ed ai magistrati, ed al rimanente del popolo: Quest’opera è grande, e di gran distesa; e noi siamo sparsi in sul muro, lungi l’uno dall’altro.
Dovunque voi udirete il suon della tromba, adunatevi là presso di noi; l’Iddio nostro combatterà per noi.
Così noi lavoravamo all’opera; e la metà della gente avea le lance in mano, dallo spuntar dell’alba fino all’apparir delle stelle.
In quel tempo ancora io dissi al popolo: Ciascuno dimori la notte dentro a Gerusalemme, col suo servitore; e di notte servanci per la guardia, e di giorno per l’opera.
E l’avevano provocato ad ira co’ loro alti luoghi, E commosso a gelosia colle loro sculture.
Iddio aveva udite queste cose, e se n’era gravemente adirato, Ed aveva grandemente disdegnato Israele.
Ed aveva abbandonato il tabernacolo di Silo; Il padiglione ch’egli aveva piantato per sua stanza fra gli uomini.
Ed aveva abbandonata la sua forza, ad esser menata in cattività, E la sua gloria in man del nemico.
Ed aveva dato il suo popolo alla spada, E si era gravemente adirato contro alla sua eredità.
Il fuoco aveva consumati i suoi giovani; E le sue vergini non erano state lodate.
I suoi sacerdoti erano caduti per la spada; E le sue vedove non avevano pianto.
Salmo di Asaf. O DIO, le nazioni sono entrate nella tua eredità, Hanno contaminato il Tempio della tua santità, Hanno ridotta Gerusalemme in monti di ruine.
Hanno dati i corpi morti de’ tuoi servitori Agli uccelli del cielo per cibo; E la carne de’ tuoi santi alle fiere della terra.
Hanno sparso il sangue loro come acqua Intorno a Gerusalemme; E non vi è stato alcuno che li seppellisse.
Noi siamo stati in vituperio a’ nostri vicini; In ischerno, e in derisione a quelli che stanno d’intorno a noi.
Infino a quando, Signore, sarai adirato? La tua gelosia arderà ella come un fuoco in perpetuo?
Spandi l’ira tua sopra le genti che non ti conoscono, E sopra i regni che non invocano il tuo Nome.
Perciocchè essi hanno divorato Giacobbe, Ed hanno desolata la sua stanza.
E mentre essi andavano da una gente ad un’altra, Da un regno ad un altro popolo,
Egli non permise che alcuno li oppressasse; Anzi gastigò eziandio dei re per amor loro,
E disse: Non toccate i miei unti, E non fate alcun male a’ miei profeti.
Egli non permetterà che il tuo piè vacilli; Il tuo Guardiano non sonnecchia.
Ecco, il Guardiano d’Israele Non sonnecchia, e non dorme.