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Versetti biblici su Integrity
Versetti biblici chiave
Se io ho levata la mano contro all’orfano, Perchè io vedeva chi mi avrebbe aiutato nella porta;
Caggiami la paletta della spalla, E sia il mio braccio rotto, e divelto dalla sua canna.
Perciocchè io avea spavento della ruina mandata da Dio, E che io non potrei durar per la sua altezza.
Se ho posto l’oro per mia speranza; E se ho detto all’oro fino: Tu sei la mia confidanza;
Se mi son rallegrato perchè le mie facoltà fosser grandi, E perchè la mia mano avesse acquistato assai;
Se ho riguardato il sole, quando risplendeva; E la luna facendo il suo corso, chiara e lucente;
E se il mio cuore è stato di nascosto sedotto, E la mia bocca ha baciata la mia mano;
Questa ancora è una iniquità da giudici; Conciossiachè io avrei rinnegato l’Iddio disopra.
Se mi son rallegrato della calamità del mio nemico, Se mi son commosso di allegrezza, quando male gli era sopraggiunto,
Io che non pure ho recato il mio palato a peccare, Per chieder la sua morte con maledizione;
Se la gente del mio tabernacolo non ha detto: Chi ci darà della sua carne? Noi non ce ne potremmo giammai satollare….
Il forestiere non è restato la notte in su la strada; Io ho aperto il mio uscio al viandante.
Se io ho coperto il mio misfatto, come fanno gli uomini, Per nasconder la mia iniquità nel mio seno…
Quantunque io potessi spaventare una gran moltitudine, Pure i più vili della gente mi facevano paura, Ed io mi taceva, e non usciva fuor della porta.
Oh! avessi io pure chi mi ascoltasse! Ecco, il mio desiderio è Che l’Onnipotente mi risponda, O che colui che litiga meco mi faccia una scritta;
Se io non la porto in su la spalla, E non me la lego attorno a guisa di bende.
Io gli renderei conto di tutti i miei passi, Io mi accosterei a lui come un capitano.
Se la mia terra grida contro a me, E se parimente i suoi solchi piangono;
Se ho mangiati i suoi frutti senza pagamento, E se ho fatto sospirar l’anima de’ suoi padroni;
In luogo del grano nascami il tribolo, E il loglio in luogo dell’orzo. Qui finiscono i ragionamenti di Giobbe.
Signore Iddio mio, se ho fatto questo, Se vi è perversità nelle mie mani;
Se ho renduto mal per bene a chi viveva in pace meco Io, che ho riscosso colui che mi era nemico senza cagione,
Perseguiti pure il nemico l’anima mia, e l’aggiunga, E calpesti la vita mia, mettendola per terra; E stanzi la mia gloria nella polvere. Sela.
Salmo di Davide O SIGNORE, chi dimorerà nel tuo tabernacolo? Chi abiterà nel monte della tua santità?
Colui che cammina in integrità, e fa ciò che è giusto, E parla il vero di cuore;