Versetti biblici su Integrity
Versetti biblici chiave
Non pervertir la ragione; non aver riguardo alla persona, e non prender presenti; perciocchè il presente accieca gli occhi de’ savi, e sovverte le parole de’ giusti.
Del tutto va’ dietro alla giustizia, acciocchè tu viva, e possegga il paese che il Signore Iddio tuo ti dà.
Le mie labbra giammai non parleranno perversamente, E la mia lingua giammai non ragionerà frodolentemente.
Tolga, Iddio che giammai, finchè io muoia, consenta che voi abbiate ragione; Io non mi lascerò toglier la mia integrità.
Io ho presa in mano la difesa della mia giustizia, io non la lascerò; Il cuor mio non mi farà vergogna giammai in tempo di vita mia.
Io avea fatto patto con gli occhi miei; Come dunque avrei io mirata la vergine?
E pur quale è la parte che Iddio mi ha mandata da alto? E quale è l’eredità che l’Onnipotente mi ha data da’ luoghi sovrani?
La ruina non è ella per lo perverso, E gli accidenti strani per gli operatori d’iniquità?
Non vede egli le mie vie? E non conta egli tutti i miei passi?
Se io son proceduto con falsità, E se il mio piè si è affrettato alla fraude,
Pesimi pure Iddio con bilance giuste, E conoscerà la mia integrità.
Se i miei passi si sono stornati dalla diritta via, E se il mio cuore è ito dietro agli occhi miei, E se alcuna macchia mi è rimasta attaccata alla mano;
Semini pure io, e un altro se lo mangi; E sieno diradicati i miei rampolli.
Se il mio cuore è stato allettato dietro ad alcuna donna, E se io sono stato all’agguato all’uscio del mio prossimo;
Macini pur la mia moglie ad un altro, E chininsi altri addosso a lei.
Perciocchè quello è una scelleratezza, Ed una iniquità da giudici.
Conciossiachè quello sarebbe stato un fuoco Che mi avrebbe consumato fino a perdizione, E avrebbe diradicata tutta la mia rendita.
Se io ho disdegnato di comparire in giudicio col mio servitore, E con la mia servente, Quando hanno litigato meco;
E che farei io, quando Iddio si leverà? E quando egli ne farà inchiesta, che gli risponderei?
Colui che mi ha fatto nel seno non ha egli fatto ancora lui? Non è egli un medesimo che ci ha formati nella matrice?
Se io ho rifiutato a’ poveri ciò che desideravano, Ed ho fatti venir meno gli occhi della vedova;
E se ho mangiato tutto solo il mio boccone, E se l’orfano non ne ha eziandio mangiato;
Conciossiachè dalla mia fanciullezza esso sia stato allevato meco, Come appresso un padre; Ed io abbia dal ventre di mia madre avuta cura della vedova;
Se ho veduto che alcuno perisse per mancamento di vestimento, E che il bisognoso non avesse nulla da coprirsi;
Se le sue reni non mi hanno benedetto, E se egli non si è riscaldato con la lana delle mie pecore;