Skip to content

Versetti biblici su Fraternity

52 versetti · 1 aspetto

Versetti biblici chiave

Filtra per libro
  1. Io lo dico per farvi vergogna. Così non vi è egli pur un savio fra voi, il qual possa dar giudicio fra l’uno de’ suoi fratelli e l’altro?

  2. Ma fratello con fratello litiga, e ciò davanti agl’infedeli.

  3. Certo adunque già vi è del tutto del difetto in voi, in ciò che voi avete delle liti gli uni con gli altri; perchè non sofferite voi più tosto che torto vi sia fatto? perchè non vi lasciate più tosto far qualche danno?

  4. Ma voi fate torto, e danno; e ciò a’ fratelli.

  5. ORA, quant’è alle cose sacrificate agl’idoli, noi sappiamo che tutti abbiam conoscenza; la conoscenza gonfia, ma la carità edifica.

  6. Ora, se alcuno si pensa saper qualche cosa, non sa ancora nulla, come si convien sapere.

  7. Ma, se alcuno ama Iddio, esso è da lui conosciuto.

  8. Perciò, quant’è al mangiar delle cose sacrificate agl’idoli, noi sappiamo che l’idolo non è nulla nel mondo, e che non vi è alcun altro Dio, se non uno.

  9. Perciocchè, benchè ve ne sieno, ed in cielo, ed in terra, di quelli che son nominati dii secondo che vi son molti dii, e molti signori,

  10. nondimeno, quant’è a noi, abbiamo un solo Iddio, il Padre; dal quale son tutte le cose, e noi in lui; ed un sol Signor Gesù Cristo, per lo quale son tutte le cose, e noi per lui.

  11. Ma la conoscenza non è in tutti; anzi alcuni mangiano quelle cose infino ad ora, con coscienza dell’idolo, come cosa sacrificata all’idolo; e la lor coscienza, essendo debole, è contaminata.

  12. Ora il mangiare non ci commenda a Dio; perciocchè, avvegnachè noi mangiamo, non abbiamo però nulla di più; e avvegnachè non mangiamo, non abbiamo però nulla di meno.

  13. Ma, guardate che talora questa vostra podestà non divenga intoppo a’ deboli.

  14. Perciocchè, se alcuno vede te, che hai conoscenza, essere a tavola nel tempio degl’idoli, non sarà la coscienza d’esso, che è debole, edificata a mangiar delle cose sacrificate agl’idoli?

  15. E così, per la tua conoscenza, perirà il fratello debole, per cui Cristo è morto?

  16. Ora, peccando così contro a’ fratelli, e ferendo la lor coscienza debole, voi peccate contro a Cristo.

  17. Per la qual cosa, se il mangiare dà intoppo al mio fratello, giammai in perpetuo non mangerò carne, acciocchè io non dia intoppo al mio fratello.

  18. FRATELLI, benchè alcuno sia soprappreso in alcun fallo, voi, gli spirituali, ristorate un tale con ispirito di mansuetudine; prendendo guardia a te stesso, che ancora tu non sii tentato.

  19. Portate i carichi gli uni degli altri, e così adempiete la legge di Cristo.

  20. E se alcuno non ubbidisce alla nostra parola, significata per questa epistola, notate un tale, e non vi mescolate con lui, acciocchè si vergogni.

  21. Ma pur nol tenete per nemico, anzi ammonitelo come fratello.

  22. voi ancora simigliantemente, recando a questo stesso ogni studio, sopraggiungete alla fede vostra la virtù, e alla virtù la conoscenza;

  23. e alla conoscenza la continenza, e alla continenza la sofferenza, e alla sofferenza la pietà;

  24. e alla pietà l’amor fraterno, e all’amor fraterno la carità.

  25. Chi dice d’esser nella luce, e odia il suo fratello, è ancora nelle tenebre.