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Versetti biblici su Chastity
Versetti biblici chiave
Ed avvenne, dopo queste cose, che la moglie del signore di Giuseppe gli pose l’occhio addosso, e gli disse: Giaciti meco.
Ma egli il ricusò, e disse alla moglie del suo signore: Ecco, il mio signore non tiene ragione meco di cosa alcuna che sia in casa, e mi ha dato in mano tutto ciò ch’egli ha.
Egli stesso non è più grande di me in questa casa, e non mi ha divietato null’altro che te; perciocchè tu sei sua moglie; come dunque farei questo gran male, e peccherei contro a Dio?
E, benchè ella gliene parlasse ogni giorno, non però le acconsentì di giacerlesi allato, per esser con lei.
Ed avvenne una sera, che Davide, levatosi d’in sul suo letto, e passeggiando sopra il tetto della casa reale, vide d’in sul tetto una donna che si lavava, la quale era bellissima d’aspetto.
Ed egli mandò a domandar di quella donna; e gli fu detto: Non è costei Batseba, figliuola di Eliam, moglie di Uria Hitteo?
E Davide mandò de’ messi a torla. Ed ella venne a lui, ed egli si giacque con lei. Or ella si purificava della sua immondizia; poi ella ritornò a casa sua.
Quando la sapienza sarà entrata nel cuor tuo, E la scienza sarà dilettevole all’anima tua;
L’avvedimento ti preserverà, La prudenza ti guarderà;
Per iscamparti ancora dalla donna straniera; Dalla forestiera che parla vezzosamente;
La quale ha abbandonato il conduttor della sua giovanezza, Ed ha dimenticato il patto del suo Dio.
Conciossiachè la casa di essa dichini alla morte, Ed i suoi sentieri a’ morti.
Niuno di coloro ch’entrano da essa non ne ritorna, E non riprende i sentieri della vita.
Acciocchè ancora tu cammini per la via de’ buoni, Ed osservi i sentieri de’ giusti.
Perciocchè gli uomini diritti abiteranno la terra, E gli uomini intieri rimarranno in essa.
Ma gli empi saranno sterminati dalla terra, E i disleali ne saranno divelti.
Bevi delle acque della tua cisterna, E de’ ruscelli di mezzo della tua fonte.
Spandansi le tue fonti fuori, Ed i ruscelli delle tue acque per le piazze.
Sieno quelle acque a te solo, E a niuno strano teco.
Sia la tua fonte benedetta; E rallegrati della moglie della tua giovanezza.
Siati ella una cerva amorosa, ed una cavriuola graziosa; Inebbrinti le sue mammelle in ogni tempo; Sii del continuo invaghito del suo amore.
E perchè, figliuol mio, t’invaghiresti della straniera, Ed abbracceresti il seno della forestiera?
Conciossiachè le vie dell’uomo sieno davanti agli occhi del Signore, E ch’egli consideri tutti i suoi sentieri.
Per guardarti dalla femmina malvagia, Dalle lusinghe della lingua della straniera.
Non invaghirti nel tuo cuore della sua bellezza; E non prendati ella con le sue palpebre.