Versetti biblici su Chastity: General references
Versetti su General references
Quando la sapienza sarà entrata nel cuor tuo, E la scienza sarà dilettevole all’anima tua;
L’avvedimento ti preserverà, La prudenza ti guarderà;
Per iscamparti ancora dalla donna straniera; Dalla forestiera che parla vezzosamente;
La quale ha abbandonato il conduttor della sua giovanezza, Ed ha dimenticato il patto del suo Dio.
Conciossiachè la casa di essa dichini alla morte, Ed i suoi sentieri a’ morti.
Niuno di coloro ch’entrano da essa non ne ritorna, E non riprende i sentieri della vita.
Acciocchè ancora tu cammini per la via de’ buoni, Ed osservi i sentieri de’ giusti.
Perciocchè gli uomini diritti abiteranno la terra, E gli uomini intieri rimarranno in essa.
Ma gli empi saranno sterminati dalla terra, E i disleali ne saranno divelti.
Bevi delle acque della tua cisterna, E de’ ruscelli di mezzo della tua fonte.
Spandansi le tue fonti fuori, Ed i ruscelli delle tue acque per le piazze.
Sieno quelle acque a te solo, E a niuno strano teco.
Sia la tua fonte benedetta; E rallegrati della moglie della tua giovanezza.
Siati ella una cerva amorosa, ed una cavriuola graziosa; Inebbrinti le sue mammelle in ogni tempo; Sii del continuo invaghito del suo amore.
E perchè, figliuol mio, t’invaghiresti della straniera, Ed abbracceresti il seno della forestiera?
Conciossiachè le vie dell’uomo sieno davanti agli occhi del Signore, E ch’egli consideri tutti i suoi sentieri.
Per guardarti dalla femmina malvagia, Dalle lusinghe della lingua della straniera.
Non invaghirti nel tuo cuore della sua bellezza; E non prendati ella con le sue palpebre.
Figliuol mio, guarda i miei detti, E riponi appo te i miei comandamenti.
Guarda i miei comandamenti, e tu viverai; E guarda il mio insegnamento, come la pupilla degli occhi tuoi.
Legateli alle dita, Scrivili in su la tavola del tuo cuore.
Di’ alla sapienza: Tu sei mia sorella; E chiama la prudenza tua parente;
Acciocchè esse ti guardino dalla donna straniera, Dalla forestiera che parla vezzosamente.
Le vivande son per il ventre, ed il ventre per le vivande; e Iddio distruggerà e quello, e queste; ma il corpo non è per la fornicazione, anzi per lo Signore, e il Signore per lo corpo.
Or Iddio, come egli ha risuscitato il Signore, così ancora risusciterà noi, per la sua potenza.