Marco 15:16-47
16
Allora i soldati lo menarono dentro la corte che è il Pretorio, e radunarono tutta la coorte.
17
E lo vestirono di porpora; e intrecciata una corona di spine, gliela misero intorno al capo,
18
e cominciarono a salutarlo: Salve, Re de’ Giudei!
19
E gli percotevano il capo con una canna, e gli sputavano addosso, e postisi inginocchioni, si prostravano dinanzi a lui.
20
E dopo che l’ebbero schernito, lo spogliarono della porpora e lo rivestirono dei suoi propri vestimenti. E lo menaron fuori per crocifiggerlo.
21
E costrinsero a portar la croce di lui un certo Simon cireneo, il padre di Alessandro e di Rufo, il quale passava di là, tornando dai campi.
22
E menarono Gesù al luogo detto Golgota; il che, interpretato, vuol dire luogo del teschio.
23
E gli offersero da bere del vino mescolato con mirra; ma non ne prese.
24
Poi lo crocifissero e si spartirono i suoi vestimenti, tirandoli a sorte per sapere quel che ne toccherebbe a ciascuno.
25
Era l’ora terza quando lo crocifissero.
26
E l’iscrizione indicante il motivo della condanna, diceva: IL RE DE’ GIUDEI.
27
E con lui crocifissero due ladroni, uno alla sua destra e l’altro alla sua sinistra.
28
E si adempié la Scrittura che dice: Egli è stato annoverato fra gli iniqui.
29
E quelli che passavano lì presso lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo: Eh, tu che disfai il tempio e lo riedifichi in tre giorni,
30
salva te stesso e scendi giù di croce!
31
Parimente anche i capi sacerdoti con gli scribi, beffandosi, dicevano l’uno all’altro: Ha salvato altri e non può salvar se stesso!
32
Il Cristo, il Re d’Israele, scenda ora giù di croce, affinché vediamo e crediamo! Anche quelli che erano stati crocifissi con lui, lo insultavano.
33
E venuta l’ora sesta, si fecero tenebre per tutto il paese, fino all’ora nona.
34
Ed all’ora nona, Gesù gridò con gran voce: Eloì, Eloì, lamà sabactanì? il che, interpretato, vuol dire: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
35
E alcuni degli astanti, udito ciò, dicevano: Ecco, chiama Elia!
36
E uno di loro corse, e inzuppata d’aceto una spugna, e postala in cima ad una canna, gli diè da bere dicendo: Aspettate, vediamo se Elia viene a trarlo giù.
37
E Gesù, gettato un gran grido, rendé lo spirito.
38
E la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo.
39
E il centurione ch’era quivi presente dirimpetto a Gesù, avendolo veduto spirare a quel modo, disse: Veramente, quest’uomo era Figliuol di Dio!
40
Or v’erano anche delle donne, che guardavan da lontano; fra le quali era Maria Maddalena e Maria madre di Giacomo il piccolo e di Iose, e Salome;
41
le quali, quand’egli era in Galilea, lo seguivano e lo servivano; e molte altre, che eran salite con lui a Gerusalemme.
42
Ed essendo già sera (poiché era Preparazione, cioè la vigilia del sabato),
43
venne Giuseppe d’Arimatea, consigliere onorato, il quale aspettava anch’egli il Regno di Dio; e, preso ardire, si presentò a Pilato e domandò il corpo di Gesù.
44
Pilato si maravigliò ch’egli fosse già morto; e chiamato a sé il centurione, gli domandò se era morto da molto tempo;
45
e saputolo dal centurione, donò il corpo a Giuseppe.
46
E questi, comprato un panno lino e tratto Gesù giù di croce, l’involse nel panno e lo pose in una tomba scavata nella roccia, e rotolò una pietra contro l’apertura del sepolcro.
47
E Maria Maddalena e Maria madre di Iose stavano guardando dove veniva deposto.
Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio