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Versetti biblici su Afflictions and Adversities
Versetti biblici chiave
Per la tua indegnazione, e per lo tuo cruccio; Perciocchè, avendomi levato ad alto, tu mi hai gettato a basso.
Egli ha tra via abbattute le mie forze; Egli ha scorciati i miei giorni.
Come un padre è pietoso inverso i figliuoli, Così è il Signore pietoso inverso quelli che lo temono.
Perciocchè egli conosce la nostra natura; Egli si ricorda che noi siamo polvere.
La luce si leva nelle tenebre a quelli che son diritti. Un tale uomo è pietoso, misericordioso, e giusto.
Questa è la mia consolazione nella mia afflizione, Che la tua parola mi ha vivificato.
Signore, io mi son ricordato de’ tuoi giudicii ab antico; E mi son consolato.
I tuoi statuti sono stati i miei cantici Nella dimora de’ miei pellegrinaggi.
Se la tua Legge non fosse stata ogni mio diletto, Io già sarei perito nella mia afflizione.
Tribolazione e distretta mi hanno colto; Ma i tuoi comandamenti sono i miei diletti.
Nel giorno che io ho gridato, tu mi hai risposto; Tu mi hai accresciuto di forze nell’anima mia.
Se io cammino in mezzo di distretta, tu mi manterrai in vita; Tu stenderai la mano sopra la faccia de’ miei nemici, E la tua destra mi salverà.
Il Signore compierà l’opera sua intorno a me; O Signore, la tua benignità è in eterno; Non lasciar le opere delle tue mani.
Io so che il Signore farà ragione all’afflitto, E diritto a’ poveri.
Il Signore sostiene tutti quelli che cadono, E rileva tutti quelli che dichinano.
Egli è quel che guarisce quelli che hanno il cuor rotto, E fascia le lor doglie;
Figliuol mio, non disdegnar la correzione del Signore; E non ti rincresca il suo gastigamento;
Perciocchè il Signore gastiga chi egli ama; Anzi come un padre il figliuolo ch’egli gradisce.
Il laccio del malvagio è nella dislealtà delle labbra; Ma il giusto uscirà di distretta.
Chi beffa il povero fa onta a colui che l’ha fatto; Chi si rallegra della calamità altrui non resterà impunito.
Se tu ti rallenti nel giorno della distretta, Le tue forze saranno corte.
MA di nuovo io ho vedute tutte le oppressioni che si fanno sotto il sole; ed ecco, le lagrime degli oppressati i quali non hanno alcun consolatore, nè forza da potere scampar dalle mani de’ loro oppressatori; non hanno, dico, alcun consolatore.
Meglio vale andare in una casa di duolo, che andare in una casa di convito; perciocchè quello è il fine d’ogni uomo; e chi vive vi pon mente.
Meglio vale la tristezza che il riso; perciocchè il cuore migliora per la mestizia del volto.
E vi sarà una tenda per ombra di giorno, per ripararsi dal caldo; per ricetto e nascondimento dal nembo e dalla pioggia.