- English
- King James KJV
- Complete Jewish CJB
- World English WEBM
- Berean Standard BSB
- American Standard ASV
- Geneva GNV
- Young's Literal YLT
- Douay-Rheims DRC
- International
- Shqip ALB
- العربية SVD
- বাংলা BN-IRV
- မြန်မာ Judson
- 简体文 CUV-S
- 繁體中文 CUV-T
- Čeština BKR
- Nederlands STVE
- Français LSG
- Deutsch SCH
- Ελληνικά Vamvas
- ગુજરાતી GU-IRV
- Hausa HCB
- עברית Hebrew
- हिन्दी HCV
- Magyar KAROLI
- Bahasa Indonesia INDO-TB
- Italiano Diodati
- 日本語 Kougo
- 한국어 Korean
- മലയാളം MAL
- मराठी MRCV
- Norsk DNB
- فارسی OPV
- Polski BG
- Português Almeida
- Română Cornilescu
- Русский Synodal
- Español RVG
- Kiswahili Neno
- Svenska SV1917
- Tagalog TAG-ADB
- தமிழ் TCV
- తెలుగు TSA
- ภาษาไทย THAI-KJV
- Українська Ohienko
- Tiếng Việt CADMAN
- Yorùbá YCB
circa 6 BC – AD 30
The Life of Jesus
The eternal Son of God enters history: born in Bethlehem, baptized in the Jordan, crucified at Golgotha, raised on the third day.
Versetti di questo periodo
- Giovanni 12:40ca. 33 d.C.
Egli ha accecati loro gli occhi, ed ha indurato loro il cuore, acciocchè non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, ed io non li sani.
- Giovanni 12:41ca. 33 d.C.
Queste cose disse Isaia, quando vide la gloria d’esso, e d’esso parlò.
- Giovanni 12:42ca. 33 d.C.
Pur nondimeno molti, eziandio dei principali, credettero in lui; ma, per tema de’ Farisei, non lo confessavano, acciocchè non fossero sbanditi dalla sinagoga.
- Giovanni 12:43ca. 33 d.C.
Perciocchè amarono più la gloria degli uomini, che la gloria di Dio.
- Giovanni 12:44ca. 33 d.C.
Or Gesù gridò, e disse: Chi crede in me non crede in me, ma in colui che mi ha mandato.
- Giovanni 12:45ca. 33 d.C.
E chi vede me vede colui che mi ha mandato.
- Giovanni 12:46ca. 33 d.C.
Io, che son la Luce, son venuto nel mondo, acciocchè chiunque crede in me non dimori nelle tenebre.
- Giovanni 12:47ca. 33 d.C.
E se alcuno ode le mie parole, e non crede, io non lo giudico; perciocchè io non son venuto a giudicare il mondo, anzi a salvare il mondo.
- Giovanni 12:48ca. 33 d.C.
Chi mi sprezza, e non riceve le mie parole, ha chi lo giudica; la parola che io ho ragionata sarà quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno.
- Giovanni 12:49ca. 33 d.C.
Perciocchè io non ho parlato da me medesimo; ma il Padre che mi ha mandato è quello che mi ha ordinato ciò ch’io debbo dire e parlare.
- Giovanni 12:50ca. 33 d.C.
Ed io so che il suo comandamento è vita eterna; le cose adunque ch’io ragiono, così le ragiono come il Padre mi ha detto.
- Giovanni 13:1ca. 33 d.C.
OR avanti la festa di Pasqua, Gesù, sapendo che la sua ora era venuta, da passar di questo mondo al Padre; avendo amati i suoi che erano nel mondo, li amò infino alla fine.
- Giovanni 13:2ca. 33 d.C.
E finita la cena avendo già il diavolo messo nel cuor di Giuda Iscariot, figliuol di Simone, di tradirlo,
- Giovanni 13:3ca. 33 d.C.
Gesù, sapendo che il Padre gli avea dato ogni cosa in mano, e ch’egli era proceduto da Dio, e se ne andava a Dio;
- Giovanni 13:4ca. 33 d.C.
si levò dalla cena, e pose giù la sua vesta; e preso uno sciugatoio, se ne cinse.
- Giovanni 13:5ca. 33 d.C.
Poi mise dell’acqua in un bacino, e prese a lavare i piedi de’ discepoli, e ad asciugarli con lo sciugatoio, del quale egli era cinto.
- Giovanni 13:6ca. 33 d.C.
Venne adunque a Simon Pietro. Ed egli disse: Signore, mi lavi tu i piedi?
- Giovanni 13:7ca. 33 d.C.
Gesù rispose, e gli disse: Tu non sai ora quel ch’io fo, ma lo saprai appresso.
- Giovanni 13:8ca. 33 d.C.
Pietro gli disse: Tu non mi laverai giammai i piedi. Gesù gli disse: Se io non ti lavo, tu non avrai parte alcuna meco.
- Giovanni 13:9ca. 33 d.C.
Simon Pietro gli disse: Signore, non solo i piedi, ma anche le mani, e il capo.
- Giovanni 13:10ca. 33 d.C.
Gesù gli disse: Chi è lavato non ha bisogno se non di lavare i piedi, ma è tutto netto; voi ancora siete netti, ma non tutti.
- Giovanni 13:11ca. 33 d.C.
Perciocchè egli conosceva colui che lo tradiva; perciò disse: Non tutti siete netti.
- Giovanni 13:12ca. 33 d.C.
Dunque, dopo ch’egli ebbe loro lavati i piedi, ed ebbe ripresa la sua vesta, messosi di nuovo a tavola, disse loro: Sapete voi quel ch’io vi ho fatto?
- Giovanni 13:13ca. 33 d.C.
Voi mi chiamate Maestro, e Signore, e dite bene, perciocchè io lo sono.
- Giovanni 13:14ca. 33 d.C.
Se dunque io, che sono il Signore, e il Maestro, v’ho lavati i piedi, voi ancora dovete lavare i piedi gli uni agli altri.