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Versetti biblici su God
Versetti biblici chiave
Sì veramente Iddio non opera empiamente, E l’Onnipotente non perverte la ragione.
Chi gli ha commesso il governo della terra? E chi gli ha imposta la cura del mondo tutto intiero?
Se egli ponesse mente all’uomo, Egli ritrarrebbe a sè il suo alito, ed il suo soffio;
Ogni carne insieme trapasserebbe, E l’uomo ritornerebbe nella polvere.
Se pur tu hai del senno, ascolta questo; Porgi l’orecchio alla voce de’ miei ragionamenti.
Di vero, colui che odia la dirittura signoreggerebbe egli? E condannerai tu colui che è sommamente giusto?
Direbbesi egli ad un re: Scellerato? E a’ principi: Empio?
Quanto meno a colui che non ha riguardo alla qualità de’ principi, Ed appo cui non è riconosciuto il possente, Per essere antiposto al povero, Perchè essi tutti sono opera delle sue mani?
Essi muoiono in un momento, E di mezza notte tutto un popolo è conquassato, e perisce; E il potente è tolto via senza opera di mani.
Perciocchè gli occhi suoi son sopra le vie dell’uomo, Ed egli vede tutti i passi di esso.
Non vi è oscurità, nè ombra di morte alcuna, Ove si possan nascondere gli operatori d’iniquità.
Perciocchè Iddio non ha più riguardo all’uomo, Quando esso è per venire in giudicio davanti a lui.
Egli fiacca i possenti incomprensibilmente, E ne costituisce altri in luogo loro.
Perciò, conoscendo egli le opere loro, Nel girar d’una notte son fiaccati,
Egli li sbatte come empi, In luogo di molti spettatori;
Perciocchè si son rivolti indietro da lui, E non hanno considerate tutte le sue vie;
Facendo pervenire infino a lui il grido del povero, E facendogli udire lo strido degli afflitti.
Se egli rimanda in pace, chi condannerà? E se nasconde la sua faccia, chi lo riguarderà? O sia una nazione intiera, o un uomo solo;
Acciocchè l’uomo profano non regni più E che il popolo non sia più tenuto ne’ lacci.
Il cuor mi trema eziandio di questo, E si muove dal luogo suo.
Udite pure il suo tremendo tuono, E il mormorare ch’esce dalla sua bocca.
Egli lo lancia sotto tutti i cieli, E la sua fiamma sopra le estremità della terra;
Dopo la quale rugge il tuono; egli tuona con la voce della sua altezza, E non indugia quelle cose, dopo che la sua voce è stata udita.
Iddio tuona maravigliosamente con la sua voce; Egli fa cose tanto grandi, che noi non possiam comprenderle.
Perciocchè egli dice alla neve: Cadi in su la terra; E parimente al nembo della pioggia, al nembo delle sue forti piogge.