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circa 605–538 BC
The Babylonian Exile
Jerusalem falls and the temple burns; Ezekiel and Daniel minister among the exiles as Lamentations mourns the city's ruin.
Versetti di questo periodo
- Ezechiele 25:3ca. 590 a.C.
e di’ a’ figliuoli di Ammon: Ascoltate la parola del Signore Iddio: Così ha detto il Signore Iddio: Perciocchè tu hai detto: Eia! contro al mio santuario, perchè era profanato; e contro alla terra d’Israele, perchè era desolata; e contro alla casa di Giuda, perchè andavano in cattività;
- Ezechiele 25:4ca. 590 a.C.
perciò, ecco io ti do in eredità a’ figliuoli d’Oriente, ed essi porranno i lor castelli in te, e rizzeranno in te i lor padiglioni; essi mangeranno i tuoi frutti, e berranno il tuo latte.
- Ezechiele 25:5ca. 590 a.C.
Ed io ridurrò Rabba in albergo di cammelli, e il luogo de’ figliuoli di Ammon in mandra di pecore; e voi conoscerete che io sono il Signore.
- Ezechiele 25:6ca. 590 a.C.
Imperocchè, così ha detto il Signore Iddio: Perciocchè tu ti sei battuta a palme, ed hai scalpitata la terra co’ piedi, e oltre a tutto il tuo sprezzo, tu ti sei rallegrata nell’animo per lo paese d’Israele;
- Ezechiele 25:7ca. 590 a.C.
per questo, ecco, io stendo la mia mano sopra te, e ti darò in preda alle nazioni, e ti sterminerò d’infra i popoli, e ti farò perire d’infra i paesi; io ti distruggerò, e tu conoscerai che io sono il Signore.
- Ezechiele 25:8ca. 590 a.C.
Così ha detto il Signore Iddio: Perciocchè Moab e Seir hanno detto: Ecco, la casa di Giuda è come tutte le altre nazioni;
- Ezechiele 25:9ca. 590 a.C.
perciò, ecco, io aprirò il lato di Moab, dal canto delle città, dal canto delle sue città, che sono all’estremità del suo paese; il bel paese di Bet-iesimot, di Baal-meon, e di Chiriataim, a’ figliuoli d’Oriente;
- Ezechiele 25:10ca. 590 a.C.
oltre al paese dei figliuoli di Ammon, il quale io ho loro dato in eredità; acciocchè i figliuoli di Ammon non sieno più mentovati fra le nazioni.
- Ezechiele 25:11ca. 590 a.C.
E farò giudicii sopra Moab, ed essi conosceranno ch’io sono il Signore.
- Ezechiele 25:12ca. 590 a.C.
Così ha detto il Signore Iddio: Per ciò che Edom ha fatto, prendendo vendetta della casa di Guida; perchè si son renduti colpevoli, vendicandosi di loro;
- Ezechiele 25:13ca. 590 a.C.
perciò così ha detto il Signore Iddio: Io stenderò la mia mano sopra Edom, e ne sterminerò uomini e bestie; e lo ridurrò in deserto, fin da Teman; e caderanno per la spada fino a Dedan.
- Ezechiele 25:14ca. 590 a.C.
E farò la mia vendetta sopra Edom, per man del mio popolo Israele; ed essi opereranno contro ad Edom secondo la mia ira, e secondo il mio cruccio; ed essi conosceranno la mia vendetta, dice il Signore Iddio.
- Ezechiele 25:15ca. 590 a.C.
Così ha detto il Signore Iddio: Perciocchè i Filistei son proceduti con vendetta, ed hanno presa vendetta, per isprezzo, con diletto, per distruggere per inimicizia antica;
- Ezechiele 25:16ca. 590 a.C.
perciò, così ha detto il Signore Iddio: Ecco, io stendo la mia mano sopra i Filistei, e sterminerò i Cheretei, e distruggerò il rimanente del lito del mare.
- Ezechiele 25:17ca. 590 a.C.
E farò sopra loro gran vendette, con castighi d’ira; ed essi conosceranno che io sono il Signore, quando avrò eseguite le mie vendette sopra loro.
- Ezechiele 26:1ca. 588 a.C.
Ed avvenne, nell’anno undecimo, nel primo giorno del mese, che la parola del Signore mi fu indirizzata, dicendo:
- Ezechiele 26:2ca. 588 a.C.
Figliuol d’uomo, perciocchè Tiro ha detto di Gerusalemme: Eia! quella che era la porta de’ popoli è ruinata, ella è rivolta a me; io mi empierò, ella è deserta;
- Ezechiele 26:3ca. 588 a.C.
perciò, così ha detto il Signore Iddio: Eccomi contro a te, o Tiro;
- Ezechiele 26:4ca. 588 a.C.
e farò salir contro a te molte genti, come il mare fa salir le sue onde. E quelle guasteranno le mura di Tiro, e diroccheranno le sue torri; ed io ne raschierò la polvere, e la renderò simile ad un sasso ignudo.
- Ezechiele 26:5ca. 588 a.C.
Ella sarà in mezzo del mare un luogo da stendervi le reti da pescare: perciocchè io ho parlato, dice il Signore Iddio; e sarà in preda alle genti.
- Ezechiele 26:6ca. 588 a.C.
E le sue città, che sono in terra ferma, saran messe a fil di spada; e conosceranno che io sono il Signore.
- Ezechiele 26:7ca. 588 a.C.
Perciocchè, così ha detto il Signore Iddio: Ecco, io fo venire di Settentrione, contro a Tiro, Nebucadnesar, re di Babilonia, re dei re, con cavalli, e con carri, e con cavalieri, e con raunata di gente, e molto popolo.
- Ezechiele 26:8ca. 588 a.C.
Egli metterà a fil di spada le tue città, che sono in terra ferma; e rizzerà contro a te delle bastie, e farà contro a te degli argini, e leverà contro a te lo scudo;
- Ezechiele 26:9ca. 588 a.C.
e percoterà le tue mura co’ suoi trabocchi, e diroccherà le tue torri co’ suoi picconi.
- Ezechiele 26:10ca. 588 a.C.
Cotanto sarà grande la moltitudine dei suoi cavalli, che la lor polvere ti coprirà; per lo strepito de’ cavalieri, e delle ruote, e de’ carri, le tue mura tremeranno, quando egli entrerà dentro alle tue porte, come si entra in una città sforzata.