circa 800–400 BC
The Hebrew Prophets
God speaks through Isaiah, Jeremiah, and the minor prophets—calling Israel to repentance and foretelling the coming Messiah.
Versetti di questo periodo
- Geremia 25:21ca. 606 a.C.
ad Edom, ed a Moab, ed a’ figliuoli di Ammon;
- Geremia 25:22ca. 606 a.C.
ed a tutti i re di Tiro, ed a tutti i re di Sidon, ed ai re delle isole oltre mare;
- Geremia 25:23ca. 606 a.C.
a Dedan, ed a Tema, ed a Buz, ed a tutti quelli che si radono i canti delle tempie;
- Geremia 25:24ca. 606 a.C.
ed a tutti i re dell’Arabia, ed a tutti i re del popolo mischiato, i quali abitano nel deserto;
- Geremia 25:25ca. 606 a.C.
ed a tutti i re di Zimri, ed a tutti i re di Elam, ed a tutti i re di Media;
- Geremia 25:26ca. 606 a.C.
ed a tutti i re di Settentrione, vicini, o lontani, dall’uno all’altro; ed a tutti i regni della terra che son sopra la faccia di essa; il re di Sesac ne berrà anch’egli dopo loro.
- Geremia 25:27ca. 606 a.C.
Di’ loro adunque: Così ha detto il Signor degli eserciti, l’Iddio d’Israele: Bevete, e inebbriatevi, e vomitate, e lasciatevi cadere, senza poter rilevarvi, per la spada che io mando fra voi.
- Geremia 25:28ca. 606 a.C.
E se pur ricusano di prender di mano tua la coppa, per bere, di’ loro: Così ha detto il Signor degli eserciti: Pur ne berrete.
- Geremia 25:29ca. 606 a.C.
Perciocchè, ecco, io comincio dalla città che si chiama del mio Nome, a far del male; e sareste voi pure esenti? voi non ne sarete esenti; imperocchè io chiamo la spada sopra tutti gli abitanti della terra, dice il Signor degli eserciti.
- Geremia 25:30ca. 606 a.C.
Tu adunque profetizza loro tutte queste parole, e di’ loro: Il Signore ruggirà da alto, e darà fuori la sua voce dall’abitacolo della sua santità; egli ruggirà fieramente contro alla sua stanza; un gran grido, come di quelli che calcano la vendemmia, risonerà a tutti gli abitatori della terra.
- Geremia 25:31ca. 606 a.C.
Lo stormo ne è andato infino alle estremità della terra; perciocchè il Signore ha lite contro alle genti, egli verrà a giudicio con ogni carne; egli darà gli empi alla spada, dice il Signore.
- Geremia 25:32ca. 606 a.C.
Così ha detto il Signor degli eserciti: Ecco, il male passerà da una gente all’altra, ed un gran turbo si leverà dal fondo della terra.
- Geremia 25:33ca. 606 a.C.
E in quel giorno gli uccisi del Signore saranno da una estremità della terra infino all’altra estremità; non se ne farà cordoglio, e non saranno raccolti, nè seppelliti; saranno per letame sopra la faccia della terra.
- Geremia 25:34ca. 606 a.C.
Urlate, pastori, e gridate; e voltolatevi nella polvere, voi i principali della greggia; perciocchè il vostro termine, per essere scannati, e il termine delle vostre dissipazioni, è compiuto; e voi caderete a guisa di un vaso prezioso.
- Geremia 25:35ca. 606 a.C.
Ed ogni rifugio verrà meno a’ pastori, ed ogni scampo a’ principali della greggia.
- Geremia 25:36ca. 606 a.C.
Vi è una voce di grido de’ pastori, ed un urlo de’ principali della greggia; perciocchè il Signore guasta il lor pasco.
- Geremia 25:37ca. 606 a.C.
E le mandre pacifiche saran distrutte, per l’ardor dell’ira del Signore.
- Geremia 25:38ca. 606 a.C.
Egli ha abbandonato il suo tabernacolo, a guisa di un leoncello che abbandonasse il suo ricetto; perciocchè il lor paese è stato messo in desolazione per lo furor dello sforzatore, e per l’ardor dell’ira di esso.
- Geremia 26:1ca. 610 a.C.
NEL principio del regno di Gioiachim, figliuolo di Giosia, re di Giuda, questa parola mi fu dal Signore indirizzata, dicendo:
- Geremia 26:2ca. 610 a.C.
Così ha detto il Signore: Presentati nel cortile della Casa del Signore, e pronunzia a tutte le città di Giuda che vengono per adorar nella Casa del Signore, tutte le parole che io ti ho comandato di dir loro; non sottrarne nulla.
- Geremia 26:3ca. 610 a.C.
Forse ubbidiranno, e si convertiranno ciascuno dalla sua via malvagia; ed io altresì mi pentirò del male, che penso di far loro per la malvagità de’ lor fatti.
- Geremia 26:4ca. 610 a.C.
Di’ loro adunque: Così ha detto il Signore: Se voi non mi ubbidite, per camminar nella mia Legge, la quale io vi ho proposta;
- Geremia 26:5ca. 610 a.C.
per ascoltar le parole dei miei servitori profeti, i quali io vi mando; a’ quali, benchè io li abbia mandati del continuo per ogni mattina, voi non avete però ubbidito;
- Geremia 26:6ca. 610 a.C.
io renderò questa Casa simile a Silo, e metterò questa città in maledizione appresso tutte le genti della terra.
- Geremia 26:7ca. 610 a.C.
Or i sacerdoti, e i profeti, e tutto il popolo, udirono Geremia pronunziando queste parole nella Casa del Signore.