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circa 605–538 BC
The Babylonian Exile
Jerusalem falls and the temple burns; Ezekiel and Daniel minister among the exiles as Lamentations mourns the city's ruin.
Versetti di questo periodo
- Ezechiele 15:7ca. 594 a.C.
E volgerò la mia faccia contro a loro; quando saranno usciti d’un fuoco, un altro fuoco li consumerà; e voi conoscerete che io sono il Signore, quando avrò volta la mia faccia contro a loro.
- Ezechiele 15:8ca. 594 a.C.
E renderò il paese desolato; perciocchè hanno commesso misfatto; dice il Signore Iddio.
- Ezechiele 16:1ca. 594 a.C.
LA parola del Signore mi fu ancora indirizzata, dicendo:
- Ezechiele 16:2ca. 594 a.C.
Figliuol d’uomo, dichiara a Gerusalemme le sue abbominazioni, e di’:
- Ezechiele 16:3ca. 594 a.C.
Così ha detto il Signore Iddio a Gerusalemme: La tua origine, e la tua nazione è dal paese de’ Cananei; tuo padre era Amorreo, e tua madre Hittea.
- Ezechiele 16:4ca. 594 a.C.
E quant’è al tuo nascimento, nel giorno che tu nascesti, il bellico non ti fu tagliato, e non fosti lavata con acqua, per esser nettata; non fosti punto fregata con sale, nè fasciata di fasce.
- Ezechiele 16:5ca. 594 a.C.
L’occhio d’alcuno non ebbe pietà di te, per farti alcuna di queste cose, avendo compassione di te; anzi tu fosti gettata sopra la faccia della campagna, per lo sdegno in che altri avea la tua persona, nel giorno che tu nascesti.
- Ezechiele 16:6ca. 594 a.C.
Ed io passai presso di te, e ti vidi che tu giacevi nel tuo sangue; e ti dissi: Vivi nel tuo sangue; e da capo ti dissi: Vivi nel tuo sangue.
- Ezechiele 16:7ca. 594 a.C.
Io ti feci crescere a decine di migliaia, come i germogli della campagna; e tu moltiplicasti, e divenisti grande, e pervenisti a somma bellezza; le poppe ti si formarono, e i capelli ti crebbero; ma tu eri ignuda, e scoperta.
- Ezechiele 16:8ca. 594 a.C.
Ed io passai presso di te, e ti vidi; ed ecco, la tua età era età di amori; ed io stesi il lembo della mia vesta sopra te, e ricopersi la tua nudità; e ti giurai, ed entrai teco in patto, dice il Signore Iddio; e tu divenisti mia.
- Ezechiele 16:9ca. 594 a.C.
Ed io ti lavai con acqua, e tuffandoti nell’acqua, ti tolsi il tuo sangue d’addosso, e ti unsi con olio.
- Ezechiele 16:10ca. 594 a.C.
E ti vestii di ricami, e ti calzai di pelle di tasso, e ti cinsi di fin lino, e ti copersi di seta;
- Ezechiele 16:11ca. 594 a.C.
e ti adornai di ornamenti, e ti misi delle maniglie nelle mani, ed un collare al collo.
- Ezechiele 16:12ca. 594 a.C.
Ti misi eziandio un monile in sul naso, e degli orecchini agli orecchi, ed una corona di gloria in capo.
- Ezechiele 16:13ca. 594 a.C.
Così fosti adorna d’oro e d’argento; e il tuo vestire fu fin lino, e seta, e ricami; tu mangiasti fior di farina, e miele, ed olio; e divenisti sommamente bella, e prosperasti fino a regnare.
- Ezechiele 16:14ca. 594 a.C.
E la fama di te si sparse fra le genti, per la tua bellezza; perciocchè era compiuta, per la mia gloria, che io avea messa in te, dice il Signore Iddio.
- Ezechiele 16:15ca. 594 a.C.
Ma tu ti sei confidata nella tua bellezza, ed hai fornicato per la tua fama; ed hai sparse le tue fornicazioni ad ogni passante; in lui era di far ciò che gli piaceva.
- Ezechiele 16:16ca. 594 a.C.
Ed hai presi de’ tuoi vestimenti, e te ne hai fatti degli alti luoghi variati, ed hai fornicato sopra essi; cose le cui simili non avverranno, e non saranno giammai più.
- Ezechiele 16:17ca. 594 a.C.
Ed hai presi gli ornamenti della tua gloria, fatti del mio oro, e del mio argento, che io ti avea dato, e te ne hai fatte delle immagini di maschi, ed hai fornicato con esse.
- Ezechiele 16:18ca. 594 a.C.
Tu hai eziandio presi i vestimenti de’ tuoi ricami, ed hai coperte quelle con essi; ed hai loro presentato il mio olio, ed il mio profumo.
- Ezechiele 16:19ca. 594 a.C.
Parimente hai loro presentato, in odor soave, il mio pane, che io ti avea dato; e il fior della farina, e l’olio, e il miele, con che io ti cibava; e ciò è stato, dice il Signore Iddio.
- Ezechiele 16:20ca. 594 a.C.
Oltre a ciò, tu hai presi i tuoi figliuoli, e le tue figliuole, che tu mi avevi partoriti, e li hai sacrificati a quelle per essere consumati. Era egli poca cosa delle tue fornicazioni,
- Ezechiele 16:21ca. 594 a.C.
che tu abbi ancora scannati i miei figliuoli, e li abbi dati a quelle, facendoli passare per lo fuoco?
- Ezechiele 16:22ca. 594 a.C.
E con tutte le tue abbominazioni e fornicazioni, tu non ti sei ricordata del tempo della tua fanciullezza, quando eri ignuda, e scoperta, e giacevi nel tuo sangue.
- Ezechiele 16:23ca. 594 a.C.
Ora, dopo tutta la tua malvagità guai, guai a te! dice il Signore Iddio,