God
Versetti che menzionano God
Hai tu stimato che ciò convenga alla ragione, Della quale tu hai detto: La mia giustizia è da Dio,
Se tu pecchi, che cosa opererai tu contro a lui? E se i tuoi misfatti son moltiplicati, che gli farai tu?
Se tu sei giusto, che cosa gli darai? Ovvero che prenderà egli dalla tua mano?
Ma niuno dice: Ove è Dio, mio fattore, Il quale dà materia di cantar di notte?
Certamente Iddio non esaudisce la vanità, E l’Onnipotente non la riguarda.
Quanto meno esaudirà egli te, che dici che tu nol riguardi? Giudicati nel suo cospetto, e poi aspettalo.
Certo ora quello che l’ira sua ti ha imposto di castigo è come nulla; Ed egli non ha preso conoscenza della moltitudine de’ tuoi peccati molto innanzi.
Aspettami un poco, ed io ti mostrerò Che vi sono ancora altri ragionamenti per Iddio.
Perciocchè di vero il mio parlare non è con menzogna; Tu hai appresso di te uno che è intiero nelle sue opinioni.
Ecco, Iddio è potente, ma non però disdegna alcuno; Potente, ma di forza congiunta con sapienza.
Egli non rimuove gli occhi suoi d’addosso a’ giusti; Anzi li fa sedere sopra il trono coi re; Egli ve li fa sedere in perpetuo; onde sono esaltati.
Egli dichiara loro i lor fatti, E come i lor misfatti sono accresciuti.
Se ubbidiscono, e gli servono, Finiscono i giorni loro in beni, E gli anni loro in diletti.
Ma i profani di cuore accrescono l’ira, E non gridano, quando egli li mette ne’ legami;
Ancora te avrebbe egli ritratto dall’afflizione, E messo in luogo largo, fuori di ogni distretta; E la tua mensa tranquilla sarebbe ripiena di vivande grasse.
Perciocchè egli è in ira, guarda che talora egli non ti atterri con battiture; E con niun riscatto, benchè grande, non ti possa scampare.
Farà egli alcuna stima delle tue ricchezze? Egli non farà stima dell’oro, nè di tutta la tua gran potenza.
Ecco, Iddio è eccelso nella sua potenza; Chi è il dottore convenevole a lui?
Chi gli ha ordinato come egli deve procedere? E chi gli può dire: Tu hai operato perversamente?
Ricordati di magnificar le opere sue, Le quali gli uomini contemplano.
Ecco, Iddio è grande, e noi nol possiamo conoscere; E il numero de’ suoi anni è infinito.
Perciocchè egli rattiene le acque che non istillino; Ed altresì, al levar della sua nuvola, quelle versano la pioggia;
Oltre a ciò, potrà alcuno intender le distese delle nubi, Ed i rimbombanti scoppi del suo tabernacolo?
Ecco, egli spande sopra esso la sua luce, E copre le radici del mare.
Perciocchè, per queste cose egli giudica i popoli, Ed altresì dona il cibo abbondevolmente.