God
Versetti che menzionano God
E le acque rodono le pietre, E i lor diluvi inondano la polvere dalla terra; Così tu fai perir la speranza dell’uomo.
Tu lo sopraffai in eterno, ed egli se ne va; Tu gli fai mutar faccia, e lo mandi via.
Sì certo, tu annulli il timor di Dio, Ed impedisci l’orazione che deve farsi davanti a lui.
Hai tu udito il segreto di Dio, E ne hai tu sottratta a te la sapienza?
Son le consolazioni di Dio troppo poca cosa per te? Hai tu alcuna cosa riposta appo te?
Che tu rivolga il tuo soffio, E proferisca della tua bocca parole contro a Dio?
Ecco, egli non si fida ne’ suoi santi, Ed i cieli non son puri nel suo cospetto;
Perciocchè egli ha distesa la sua mano contro a Dio, E si è rinforzato contro all’Onnipotente;
E gli è corso col collo fermo, Co’ suoi spessi e rilevati scudi;
Iddio mi ha messo in poter del perverso, E mi ha fatto cader nelle mani degli empi.
Io era in istato tranquillo, ed egli mi ha rotto; E presomi per lo collo, mi ha tritato, E mi ha rizzato per suo bersaglio.
I suoi arcieri mi hanno intorniato; Egli mi trafigge le reni, e non mi risparmia punto; Egli mi ha sparso in terra il mio fiele.
Egli mi rompe di rottura sopra rottura, Egli mi corre addosso come un possente uomo.
O miei oratori, o amici miei, L’occhio mio si volge lagrimando a Dio.
Oh! potesse pur l’uomo piatire con Dio, Come un uomo col suo compagno!
Deh! metti pegno, dammi sicurtà per piatir teco; Chi sarà colui che mi toccherà nella mano?
Perciocchè, quant’è a costoro, tu hai nascosto il senno al cuor loro, E però tu non li innalzerai.
Certo tali saranno gli abitacoli de’ perversi, E tal sarà il luogo di coloro che non conoscono Iddio.
Sappiate ora che Iddio mi ha sovvertito, E ch’egli mi ha intorniato della sua rete.
Egli ha abbarrata la mia via sì che io non posso passare; Ed ha poste le tenebre sopra i miei sentieri.
Egli mi ha disfatto d’ogn’intorno, sì che io me ne vo via; Ed ha fatta dileguar la mia speranza, come quella di un albero;
Ed ha accesa la sua ira contro a me, E mi ha reputato per uno de’ suoi nemici.
Abbiate pietà di me, abbiate pietà di me, o voi amici miei; Perciocchè la mano del Signore mi ha toccato.
Perchè mi perseguitate voi come Iddio, E non vi saziate della mia carne?
E quantunque, dopo la mia pelle, questo corpo sia roso, Pur vedrò con la carne mia Iddio;