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God

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Versetti che menzionano God

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  1. Quando quelle saranno abbassate, allora dirai: Esaltazione; E Iddio salverà l’uomo con gli occhi chini.

  2. Oh! sapessi io pure ove trovare Iddio! Io andrei infino al suo trono;

  3. Io sporrei per ordine la mia ragione nel suo cospetto, Ed empierei la mia bocca di argomenti;

  4. Io saprei le parole ch’egli mi risponderebbe, E intenderei ciò ch’egli mi direbbe.

  5. Contenderebbe egli meco con grandezza di forza? No; anzi egli avrebbe riguardo a me.

  6. Ivi l’uomo diritto verrebbe a ragione con lui, Ed io sarei in perpetuo liberato dal mio giudice.

  7. Ecco, se io vo innanzi, egli non vi è; Se indietro, io non lo scorgo;

  8. Se a man sinistra, quando egli opera, io nol veggo; Se a man destra, egli si nasconde, ed io non posso vederlo.

  9. Quando egli avrà conosciuta la mia via, E mi avrà esaminato, io uscirò fuori come oro.

  10. Il mio piè si è attenuto alle sue pedate; Io ho guardata la sua via, e non me ne son rivolto.

  11. Ed anche non ho rimosso d’innanzi a me il comandamento delle sue labbra; Io ho riposte appo me le parole della sua bocca, Più caramente che la mia provvisione ordinaria.

  12. Ma, se egli è in un proponimento, chi ne lo storrà? Se l’anima sua desidera di fare una cosa, egli la farà.

  13. Egli certo compierà ciò ch’egli ha statuito di me; E molte tali cose sono appo lui.

  14. Perciò io sono smarrito per cagion di lui; Se io ci penso, io ho spavento di lui.

  15. Certo Iddio mi ha fatto struggere il cuore, E l’Onnipotente mi ha conturbato.

  16. Perchè non sono io stato troncato, per non veder le tenebre? E perchè ha egli nascosta l’oscurità d’innanzi a me?

  17. Perchè non dirassi che i tempi sono occultati dall’Onnipotente, E che quelli che lo conoscono, non veggono i suoi giorni?

  18. Gli uomini gemono dalla città E l’anima de’ feriti a morte sclama; E pure Iddio non appone loro alcun fallo.

  19. Pur nondimeno Iddio dà loro a che potersi sicuramente appoggiare, E gli occhi suoi sono sopra le lor vie.

  20. La signoria, e lo spavento, è con lui; Egli fa in pace ciò che gli piace ne’ suoi cieli altissimi.

  21. Le sue schiere si posson esse annoverare? E sopra cui non si leva la sua luce?

  22. Ma come sarà giusto l’uomo appo Iddio? E come sarà puro colui ch’è nato di donna?

  23. Ecco, fino alla luna non sarà pura, e non risplenderà; E le stelle non saranno pure nel suo cospetto.

  24. L’inferno è ignudo davanti a lui, E non vi è copritura alcuna al luogo della perdizione.

  25. Egli serra le acque nelle sue nuvole, E non però si schiantano le nubi sotto esse.