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God

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Versetti che menzionano God

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  1. E, quando egli fu re, percosse tutta la casa di Geroboamo; egli non lasciò in vita alcuna anima vivente della casa di Geroboamo, finchè l’ebbe distrutta, secondo la parola del Signore, ch’egli avea pronunziata per Ahia Silonita, suo servitore;

  2. per li peccati di Geroboamo, ch’egli avea commessi, e avea fatti commettere ad Israele, e per lo dispetto onde egli avea dispettato il Signore Iddio di Israele.

  3. E fece ciò che dispiace al Signore, e camminò nella via di Geroboamo, e nel peccato di esso, col quale egli avea fatto peccare Israele.

  4. Allora la parola del Signore fu indirizzata a Iehu, figliuolo di Hanani, contro a Baasa, dicendo:

  5. Perciocchè avendoti io innalzato dalla polvere, ed avendoti posto per conduttore sopra il mio popolo Israele, pur sei camminato nella via di Geroboamo, e hai fatto peccare il mio popolo Israele, per dispettarmi co’ lor peccati;

  6. ecco io sarò dietro a Baasa, e dietro alla sua casa, per torla via; e farò che la tua casa sarà come la casa di Geroboamo, figliuolo di Nebat.

  7. Ora il Signore avea parlato per lo profeta Iehu, figliuolo di Hanani, contro a Baasa, e contro alla sua casa, così per cagione di tutto il male ch’egli avea commesso davanti al Signore, dispettandolo con le opere delle sue mani; dinunziandogli ch’ella sarebbe come la casa di Geroboamo; come anche perciocchè egli l’avea percossa.

  8. Così Zimri distrusse tutta la casa di Baasa, secondo la parola del Signore, ch’egli avea pronunziata contro a Baasa, per Iehu profeta;

  9. per tutti i peccati di Baasa, e di Ela, suo figliuolo, i quali aveano commessi, ed aveano fatti commettere ad Israele, dispettando il Signore Iddio d’Israele con gl’idoli loro.

  10. per i suoi peccati ch’egli avea commessi, facendo ciò che dispiace al Signore, camminando nella via di Geroboamo, e nel peccato di esso, il quale egli avea commesso, facendo peccare Israele.

  11. Ed Omri fece ciò che dispiace al Signore, e fece peggio che tutti quelli ch’erano stati davanti a lui;

  12. e camminò in tutte le vie di Geroboamo, figliuolo di Nebat, e nel peccato di esso, col quale egli avea fatto peccare Israele, dispettando il Signore Iddio d’Israele co’ loro idoli.

  13. Ed Achab, figliuolo d’Omri, fece ciò che dispiace al Signore, più che tutti quelli ch’erano stati davanti a lui.

  14. Achab fece ancora un bosco. Ed Achab fece vie peggio che tutti i re d’Israele, ch’erano stati davanti a lui, per dispettare il Signore Iddio d’Israele.

  15. Nel suo tempo, Hiel, da Betel, riedificò Gerico, e la fondò sopra Abiram, suo primogenito; e posò le porte di essa sopra Segub, suo figliuol minore; secondo la parola del Signore, la quale egli avea pronunziata per Giosuè, figliuolo di Nun.

  16. ALLORA Elia Tisbita, ch’era di quelli della nuova popolazione di Galaad, disse ad Achab: Come il Signore Iddio d’Israele, al quale io ministro, vive, non vi sarà nè rugiada, nè pioggia, questi anni, se non alla mia parola.

  17. Poi la parola del Signore gli fu indirizzata, dicendo:

  18. E tu berrai del torrente, ed io ho comandato a’ corvi che ti nudriscano quivi.

  19. Egli adunque se ne andò, e fece secondo la parola del Signore, e andò, e dimorò presso al torrente Cherit, ch’è dirincontro al Giordano.

  20. Allora la parola del Signore gli fu indirizzata, dicendo:

  21. Levati, vattene in Sarepta, città de’ Sidonii, e dimora quivi; ecco, io ho comandato quivi ad una donna vedova che ti nudrisca.

  22. Ma ella disse: Come il Signore Iddio tuo vive, io non ho pure una focaccia; io non ho altro che una menata di farina in un vaso, ed un poco di olio in un orciuolo; ed ecco, io raccolgo due stecchi, poi me ne andrò, e l’apparecchierò, per me e per lo mio figliuolo, e la mangeremo, e poi morremo.

  23. Perciocchè il Signore Iddio d’Israele ha detto così: Il vaso della farina, nè l’orciuol dell’olio non mancherà, fino al giorno che il Signore manderà della pioggia sopra la terra.

  24. Il vaso della farina, nè l’orciuol dell’olio non mancarono, secondo la parola del Signore, ch’egli avea detta per Elia.

  25. Allora ella disse ad Elia: Che ho io a far teco, uomo di Dio? sei tu venuto a me, per far che la mia iniquità sia ricordata, e per far morire il mio figliuolo?