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Versetti biblici su Water

197 versetti · 84 aspetti

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  1. Chiunque avrà tocco il corpo morto d’una persona che sia morta, e non si sarà purificato; egli ha contaminato il Tabernacolo del Signore; perciò sia quella persona ricisa d’Israele; conciossiachè l’acqua di purificazione non sia stata sparsa sopra lui, egli sarà immondo; la sua immondizia rimarrà da indi innanzi in lui.

  2. Questa è la legge, quando un uomo sarà morto in un padiglione: chiunque entrerà nel padiglione, o vi sarà dentro, sia immondo per sette giorni.

  3. Parimente sia immondo ogni vasello aperto, sopra il quale non vi sarà coperchio ben commesso.

  4. E chiunque per li campi avrà tocco alcuno ucciso con la spada, o un uomo morto da sè, o alcun osso d’uomo, o alcuna sepoltura, sia immondo per sette giorni.

  5. E per l’immondo prendasi della cenere del fuoco di quel sacrificio per lo peccato, e mettavisi su dell’acqua viva in un vaso.

  6. Poi pigli un uomo che sia netto, dell’isopo, e intingalo in quell’acqua, e spruzzine quel padiglione, e tutti que’ vaselli, e tutte le persone che vi saranno dentro; spruzzine parimente colui che avrà tocco l’osso, o l’uomo ucciso, o l’uomo morto da sè, o la sepoltura.

  7. Quell’uomo netto adunque spruzzi l’immondo, al terzo e al settimo giorno; e, avendolo purificato al settimo giorno, lavi colui i suoi vestimenti, e sè stesso, con acqua; e sarà netto la sera.

  8. Ma, se alcuno, essendo immondo, non si purifica, sia quella persona ricisa di mezzo la raunanza; conciossiachè abbia contaminato il Santuario del Signore; l’acqua di purificazione non è stata sparsa sopra lui; egli è immondo.

  9. E questo sia loro uno statuto perpetuo; e colui che avrà spruzzata l’acqua di purificazione lavisi i vestimenti; e chi avrà toccata l’acqua di purificazione sia immondo infino alla sera.

  10. Sia ancora immondo tutto quello che l’immondo avrà tocco; e la persona che avrà tocco lui sia immonda infino alla sera.

  11. Ora, non v’era acqua per la raunanza; laonde si adunarono contro a Mosè e contro ad Aaronne.

  12. E Mosè, alzata la mano, percosse il sasso con la sua verga due volte, e ne uscì molt’acqua; e la raunanza e il suo bestiame ne bevve.

  13. Egli verserà dell’acqua delle sue secchie, E il suo seme sarà fra acque copiose, E il suo re sarà innalzato sopra Agag, E il suo regno sarà esaltato.

  14. Ma il paese, al quale voi passate per possederlo, è un paese di monti e di valli, inaffiato d’acqua secondo che piove dal cielo;

  15. E quando il popolo fu partito dalle sue tende per passare il Giordano, i sacerdoti che portavano l’Arca del Patto camminando davanti al popolo,

  16. come quelli che portavano l’Arca furono giunti al Giordano, e i sacerdoti che portavano l’Arca ebber tuffati i piedi nella riva dell’acque or il Giordano è pieno fin sopra tutte le sue rive il tempo della mietitura;

  17. le acque che scendevano di sopra si fermarono, e si alzarono in un mucchio, molto lungi, dalla città di Adam, che è allato a Sartan; e quelle che correvano disotto verso il mare della campagna, che è il mar salso, vennero meno, e si scolarono; e il popolo passò dirimpetto a Gerico.

  18. E i sacerdoti che portavano l’Arca del Patto del Signore si fermarono ritti nell’asciutto, in mezzo al Giordano, mentre tutto Israele passava per l’asciutto, finchè tutta la gente ebbe finito di passare il Giordano.

  19. E la gente d’Ai ne percosse intorno a trentasei uomini, e li perseguirono d’appresso alla porta fino in Sebarim, e li percossero nella scesa; laonde il cuor del popolo si strusse, e divenne come acqua.

  20. Ed ella disse: Fammi un dono; conciossiachè tu m’abbi data una terra asciutta, dammi anche delle fonti d’acque. Ed egli le donò delle fonti ch’erano disopra, e delle fonti ch’erano disotto.

  21. Allora Iddio fendè un sasso concavo ch’era in Lehi; e d’esso uscì dell’acqua, onde Sansone bevve, ed egli tornò in vita; perciò pose nome a quel luogo En-haccore; la qual fonte è in Lehi, fino a questo giorno.

  22. Essi adunque si adunarono in Mispa, ed attinsero dell’acqua, e la sparsero davanti al Signore, e digiunarono quel giorno; e quivi dissero; Noi abbiamo peccato contro al Signore. E Samuele giudicò i figliuoli d’Israele in Mispa.

  23. Tolga il Signore da me che io metta la mano addosso all’Unto del Signore; ma ora prendi, ti prego, questa lancia ch’è presso a lui dal capo, e il vaso dell’acqua, e andiamocene.

  24. Perciocchè noi per certo morremo, e saremo simili ad acqua sparsa in terra, la qual non si può raccogliere; e Iddio non ha riguardo ad alcuna persona; pensi adunque il re alcun modo, che colui ch’è cacciato non rimanga scacciato da lui.

  25. Ed i servitori di Absalom vennero a quella donna in casa, e le dissero: Dove è Ahimaas e Gionatan? Ed ella disse loro: Hanno passato il guado dell’acqua. Ed essi li cercarono; ma, non trovandoli, se ne ritornarono in Gerusalemme.