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Versetti biblici su Egypt
Versetti biblici chiave
E Mosè stese la sua mano sopra il mare; e il Signore fece con un potente vento orientale ritrarre il mare tutta quella notte; e ridusse il mare in asciutto, e l’acque furono spartite.
E i figliuoli d’Israele entrarono in mezzo al mare per l’asciutto; e l’acque erano loro a guisa di muro, a destra e a sinistra.
E gli Egizj li perseguirono; e tutti i cavalli di Faraone, e i suoi carri, e i suoi cavalieri, entrarono dietro a loro in mezzo al mare.
E avvenne, alla vigilia della mattina, che il Signore, dalla colonna del fuoco e della nuvola, riguardò verso il campo degli Egizj, e lo mise in rotta.
E, levate le ruote de’ lor carri, li conduceva pesantemente. E gli Egizj dissero: Fuggiamo d’innanzi agl’Israeliti; perciocchè il Signore combatte per loro contr’agli Egizj.
Allora il Signore disse a Mosè: Stendi la tua mano in sul mare, e l’acque ritorneranno sopra gli Egizj, e sopra i lor carri, e sopra i lor cavalieri.
Mosè adunque stese la sua mano in sul mare; e, in sul far della mattina, il mare ritornò al suo corso violento; e gli Egizj gli fuggivano incontro; ma il Signore li traboccò in mezzo al mare.
E l’acque ritornarono, e coprirono i carri e i cavalieri di tutto l’esercito di Faraone, i quali erano entrati dentro al mare dietro agl’Israeliti; e’ non iscampò di loro neppur uno.
GIOACHAZ era d’età di ventitre anni, quando cominciò a regnare; e regnò tre mesi in Gerusalemme. E il nome di sua madre era Hamutal, figliuola di Geremia da Libna.
Ed egli fece ciò che dispiace al Signore, interamente come aveano fatto i suoi padri.
E Faraone Neco l’incarcerò in Ribla, nel paese di Hamat, acciocchè non regnasse più in Gerusalemme; ed impose al paese un’ammenda di cento talenti d’argento, e d’un talento d’oro.
Poi Faraone Neco costituì re Eliachim, figliuolo di Giosia, in luogo di Giosia, suo padre; e gli mutò il nome in Gioiachim; e prese Gioachaz, e se ne venne in Egitto, dove Gioachaz morì.
Or Gioiachim diede quell’argento e quell’oro a Faraone; ma egli tassò il paese, per pagar que’ danari, secondo il comandamento di Faraone; egli trasse quell’argento, e quell’oro, da ciascuno del popolo del paese, secondo ch’egli era tassato, per darlo a Faraone Neco.
E le acque del mare mancheranno, e il fiume sarà seccato ed asciutto.
E i fiumi si ritrarranno, e i rivi del forte paese scemeranno, e si seccheranno; le canne e i giunchi si appasseranno.
Le praterie che son presso al fiume, in su la bocca del fiume, e tutti i seminati del fiume si seccheranno, e saranno dissipati e non saranno più.
E i pescatori si lamenteranno, e tutti quelli che gittano l’amo nel rivo piangeranno, e coloro che stendono la rete sopra le acque languiranno.
E quelli che fanno lavori di lino finissimo, e che tessono le fine tele bianche, saranno confusi.
E gli argini di Egitto, di tutti coloro che fanno chiusure per vivai, saranno rotti.
Certo, i principi di Soan son pazzi; i più savi d’infra i consiglieri di Faraone sono un consiglio insensato; come dite voi a Faraone: Io son figliuolo di savi; io son figliuolo di re antichi?
Dove sono ora i tuoi savi? dichiarinti ora, e sappiano qual consiglio il Signor degli eserciti ha preso contro all’Egitto.
I principi di Soan sono impazzati, i principi di Nof sono stati sedotti, ed i capi delle tribù di Egitto l’han traviato.
Il Signore ha mesciuto in mezzo di esso uno spirito di stordimento, ed essi hanno fatto errar l’Egitto in tutte le sue opere; come l’ubbriaco va errando nel suo vomito.
In quel giorno vi saranno cinque città nel paese di Egitto, che parleranno il linguaggio di Canaan, e giureranno al Signor degli eserciti; una di quella sarà chiamata: Città del sole.
In quel giorno vi sarà, in mezzo del paese di Egitto, un altare consacrato al Signore; e un piliere rizzato al Signore, presso al suo confine.