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Versetti biblici su Chastisement

54 versetti · 1 aspetto

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  1. La cui anima abbominava ogni cibo; Ed erano giunti fino alle porte della morte.

  2. Ma, avendo gridato al Signore, mentre erano in distretta, Egli li ha salvati dalle loro angosce.

  3. Egli ha mandata la sua parola, e li ha sanati, E liberati dalle lor malattie mortali.

  4. Celebrino adunque appo il Signore la sua benignità, E le sue maraviglie appo i figliuoli degli uomini.

  5. Così dicano quelli che scendono nel mare sopra navi, Che fanno traffico su per le grandi acque.

  6. Essi veggono le opere del Signore, E le sue maraviglie nel profondo mare.

  7. Perciocchè, alla sua parola, egli fa levare il vento di tempesta, Il quale alza le onde di esso.

  8. Salgono al cielo, poi scendono agli abissi; L’anima loro si strugge di male.

  9. Saltano, e traballano come un ebbro; E perdono tutto il lor senno.

  10. Ma, gridando al Signore, mentre sono in distretta, Egli li trae fuor delle loro angosce.

  11. Egli acqueta la tempesta, E le onde loro si fermano.

  12. Ed essi si rallegrano che sono acquetate; Ed egli li conduce al porto da loro desiderato.

  13. Figliuol mio, non disdegnar la correzione del Signore; E non ti rincresca il suo gastigamento;

  14. Perciocchè il Signore gastiga chi egli ama; Anzi come un padre il figliuolo ch’egli gradisce.

  15. Veramente egli ha portati i nostri languori, e si è caricato delle nostre doglie; ma noi abbiamo stimato ch’egli fosse percosso, battuto da Dio, ed abbattuto.

  16. Ma egli è stato ferito per li nostri misfatti, fiaccato per le nostre iniquità; il gastigamento della nostra pace è stato sopra lui; e per li suoi lividori noi abbiamo ricevuta guarigione.

  17. Conciossiachè io non contenda in perpetuo, e non mi adiri in eterno; perciocchè altrimenti ogni spirito, e le anime che io ho fatte, verrebber meno per la mia presenza.

  18. Io sono stato adirato per l’iniquità della sua cupidigia, e l’ho percosso; io mi son nascosto, e sono stato indegnato; ma pur quel ribello è andato per la via del suo cuore.

  19. Io ho vedute le sue vie, e pur lo guarirò, e lo ricondurrò, e restituirò consolazioni a lui, ed a quelli d’infra lui che fanno cordoglio.

  20. Io ho pure udito Efraim che si rammaricava, dicendo: Tu mi hai castigato, ed io sono stato castigato, come un toro non ammaestrato; convertimi, ed io mi convertirò; conciossiachè tu sii il Signore Iddio mio.

  21. Perciocchè, dopo che sarò stato convertito, io mi pentirò; e dopo che sarò stato ammaestrato a riconoscermi, mi percoterò in su la coscia. Io son confuso, ed anche svergognato; perciocchè io porto il vituperio della mia giovanezza.

  22. È costui Efraim, mio figliuolo caro? è costui il fanciullo delle mie delizie? da che io parlai contro a lui, io mi son pure anche sempre ricordato di lui; perciò, le mie interiora son commosse per lui; io del tutto ne avrò pietà, dice il Signore.

  23. Ed avete dimenticata l’esortazione, che vi parla come a figliuoli: Figliuol mio, non far poca stima del castigamento del Signore, e non perdere animo, quando tu sei da lui ripreso.

  24. Perciocchè il Signore castiga chi egli ama, e flagella ogni figliuolo ch’egli gradisce.

  25. Se voi sostenete il castigamento, Iddio si presenta a voi come a figliuoli; perciocchè, quale è il figliuolo, che il padre non castighi?