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Versetti biblici su Chastisement
Versetti biblici chiave
La cui anima abbominava ogni cibo; Ed erano giunti fino alle porte della morte.
Ma, avendo gridato al Signore, mentre erano in distretta, Egli li ha salvati dalle loro angosce.
Egli ha mandata la sua parola, e li ha sanati, E liberati dalle lor malattie mortali.
Celebrino adunque appo il Signore la sua benignità, E le sue maraviglie appo i figliuoli degli uomini.
Così dicano quelli che scendono nel mare sopra navi, Che fanno traffico su per le grandi acque.
Essi veggono le opere del Signore, E le sue maraviglie nel profondo mare.
Perciocchè, alla sua parola, egli fa levare il vento di tempesta, Il quale alza le onde di esso.
Salgono al cielo, poi scendono agli abissi; L’anima loro si strugge di male.
Saltano, e traballano come un ebbro; E perdono tutto il lor senno.
Ma, gridando al Signore, mentre sono in distretta, Egli li trae fuor delle loro angosce.
Egli acqueta la tempesta, E le onde loro si fermano.
Ed essi si rallegrano che sono acquetate; Ed egli li conduce al porto da loro desiderato.
Figliuol mio, non disdegnar la correzione del Signore; E non ti rincresca il suo gastigamento;
Perciocchè il Signore gastiga chi egli ama; Anzi come un padre il figliuolo ch’egli gradisce.
Veramente egli ha portati i nostri languori, e si è caricato delle nostre doglie; ma noi abbiamo stimato ch’egli fosse percosso, battuto da Dio, ed abbattuto.
Ma egli è stato ferito per li nostri misfatti, fiaccato per le nostre iniquità; il gastigamento della nostra pace è stato sopra lui; e per li suoi lividori noi abbiamo ricevuta guarigione.
Conciossiachè io non contenda in perpetuo, e non mi adiri in eterno; perciocchè altrimenti ogni spirito, e le anime che io ho fatte, verrebber meno per la mia presenza.
Io sono stato adirato per l’iniquità della sua cupidigia, e l’ho percosso; io mi son nascosto, e sono stato indegnato; ma pur quel ribello è andato per la via del suo cuore.
Io ho vedute le sue vie, e pur lo guarirò, e lo ricondurrò, e restituirò consolazioni a lui, ed a quelli d’infra lui che fanno cordoglio.
Io ho pure udito Efraim che si rammaricava, dicendo: Tu mi hai castigato, ed io sono stato castigato, come un toro non ammaestrato; convertimi, ed io mi convertirò; conciossiachè tu sii il Signore Iddio mio.
Perciocchè, dopo che sarò stato convertito, io mi pentirò; e dopo che sarò stato ammaestrato a riconoscermi, mi percoterò in su la coscia. Io son confuso, ed anche svergognato; perciocchè io porto il vituperio della mia giovanezza.
È costui Efraim, mio figliuolo caro? è costui il fanciullo delle mie delizie? da che io parlai contro a lui, io mi son pure anche sempre ricordato di lui; perciò, le mie interiora son commosse per lui; io del tutto ne avrò pietà, dice il Signore.
Ed avete dimenticata l’esortazione, che vi parla come a figliuoli: Figliuol mio, non far poca stima del castigamento del Signore, e non perdere animo, quando tu sei da lui ripreso.
Perciocchè il Signore castiga chi egli ama, e flagella ogni figliuolo ch’egli gradisce.
Se voi sostenete il castigamento, Iddio si presenta a voi come a figliuoli; perciocchè, quale è il figliuolo, che il padre non castighi?