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circa AD 30–62
The Early Church
Pentecost ignites a movement; Peter, Paul, and countless others carry the gospel from Jerusalem to the ends of the earth.
Versetti di questo periodo
- Atti 23:15ca. 60 d.C.
Or dunque, voi comparite davanti al capitano col concistoro, pregandolo che domani vel mani, come per conoscer più appieno del fatto suo; e noi, innanzi ch’egli giunga, siam pronti per ucciderlo.
- Atti 23:16ca. 60 d.C.
Ma il figliuolo della sorella di Paolo, udite queste insidie, venne; ed entrato nella rocca, rapportò il fatto a Paolo.
- Atti 23:17ca. 60 d.C.
E Paolo, chiamato a sè uno de’ centurioni, disse: Mena questo giovane al capitano, perciocchè egli ha alcuna cosa da rapportargli.
- Atti 23:18ca. 60 d.C.
Egli adunque, presolo, lo menò al capitano, e disse: Paolo, quel prigione, mi ha chiamato, e mi ha pregato ch’io ti meni questo giovane, il quale ha alcuna cosa da dirti.
- Atti 23:19ca. 60 d.C.
E il capitano, presolo per la mano, e ritrattosi in disparte, lo domandò: Che cosa hai da rapportarmi?
- Atti 23:20ca. 60 d.C.
Ed egli disse: I Giudei si son convenuti insieme di pregarti che domani tu meni giù Paolo nel concistoro, come per informarsi più appieno del fatto suo.
- Atti 23:21ca. 60 d.C.
Ma tu non prestar loro fede, perciocchè più di quarant’uomini di loro gli hanno poste insidie, essendosi sotto esecrazione votati di non mangiare, nè bere, finchè non l’abbiano ucciso; ed ora son presti, aspettando che tu lo prometta loro.
- Atti 23:22ca. 60 d.C.
Il capitano adunque licenziò il giovane, ordinandogli di non palesare ad alcuno che gli avesse fatte assaper queste cose.
- Atti 23:23ca. 60 d.C.
Poi, chiamati due de’ centurioni, disse loro: Tenete presti fin dalle tre ore della notte dugento soldati, e settanta cavalieri, e dugento sergenti, per andar fino in Cesarea.
- Atti 23:24ca. 60 d.C.
Disse loro ancora che avessero delle cavalcature pronte, per farvi montar su Paolo, e condurlo salvamente al governatore Felice.
- Atti 23:25ca. 60 d.C.
Al quale egli scrisse una lettera dell’infrascritto tenore:
- Atti 23:26ca. 60 d.C.
Claudio Lisia, all’eccellente governatore Felice: salute.
- Atti 23:27ca. 60 d.C.
Quest’uomo, essendo stato preso dai Giudei, ed essendo in sul punto d’esser da loro ucciso io son sopraggiunto coi soldati, e l’ho riscosso, avendo inteso ch’egli era Romano.
- Atti 23:28ca. 60 d.C.
E, volendo sapere il maleficio del quale l’accusavano, l’ho menato nel lor concistoro.
- Atti 23:29ca. 60 d.C.
Ed ho trovato ch’egli era accusato intorno alle quistioni della lor legge; e che non vi era in lui maleficio alcuno degno di morte, nè di prigione.
- Atti 23:30ca. 60 d.C.
Ora, essendomi state significate le insidie, che sarebbero da’ Giudei poste a quest’uomo, in quello stante l’ho mandato a te, ordinando eziandio a’ suoi accusatori di dir davanti a te le cose che hanno contro a lui. Sta’ sano.
- Atti 23:31ca. 60 d.C.
I soldati adunque, secondo ch’era loro stato ordinato, presero con loro Paolo, e lo condussero di notte in Antipatrida.
- Atti 23:32ca. 60 d.C.
E il giorno seguente, lasciati i cavalieri per andar con lui, ritornarono alla rocca.
- Atti 23:33ca. 60 d.C.
E quelli, giunti in Cesarea, e consegnata la lettera al governatore, gli presentarono ancora Paolo.
- Atti 23:34ca. 60 d.C.
E il governatore, avendo letta la lettera, e domandato a Paolo di qual provincia egli era, e inteso ch’egli era di Cilicia, gli disse:
- Atti 23:35ca. 60 d.C.
Io ti udirò, quando i tuoi accusatori saranno venuti anch’essi. E comandò che fosse guardato nel palazzo di Erode.
- Atti 24:1ca. 60 d.C.
ORA, cinque giorni appresso, il sommo sacerdote Anania discese, insieme con gli anziani, e con un certo Tertullo, oratore; e comparvero davanti al governatore contro a Paolo.
- Atti 24:2ca. 60 d.C.
Ed esso essendo stato chiamato, Tertullo cominciò ad accusarlo, dicendo:
- Atti 24:3ca. 60 d.C.
Godendo per te di molta pace, ed essendo molti buoni ordini stati fatti da te a questa nazione, per lo tuo provvedimento, noi in tutto e per tutto lo riconosciamo con ogni ringraziamento, eccellentissimo Felice.
- Atti 24:4ca. 60 d.C.
Or acciocchè io non ti dia più lungamente impaccio, io ti prego che secondo la tua equità, tu ascolti quello che abbiamo a dirti in breve.