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circa AD 48–96

Letters to the Churches

Paul and other apostles write to strengthen, correct, and encourage the scattered churches across the Roman world.

2,767 versetti · 21 libri trattati

Versetti di questo periodo

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  1. Ebrei 12:19ca. 64 d.C.

    ed al suon della tromba, ed alla voce delle parole, la quale coloro che l’udirono richiesero che non fosse loro più parlato.

  2. Ebrei 12:20ca. 64 d.C.

    Perciocchè non potevano portare ciò che era ordinato: che se pure una bestia toccasse il monte, fosse lapidata o saettata.

  3. Ebrei 12:21ca. 64 d.C.

    E tanto era spaventevole ciò che appariva Mosè disse: Io son tutto spaventato e tremante.

  4. Ebrei 12:22ca. 64 d.C.

    Anzi voi siete venuti al monte di Sion, ed alla Gerusalemme celeste, che è la città dell’Iddio vivente; ed alle migliaia degli angeli;

  5. Ebrei 12:23ca. 64 d.C.

    all’universal raunanza, ed alla chiesa de’ primogeniti scritti ne’ cieli; e a Dio, giudice di tutti; ed agli spiriti de’ giusti compiuti.

  6. Ebrei 12:24ca. 64 d.C.

    Ed a Gesù mediatore del nuovo patto; ed al sangue dello spargimento, che pronunzia cose migliori che quello di Abele.

  7. Ebrei 12:25ca. 64 d.C.

    Guardate che non rifiutiate colui che parla; perciocchè, se quelli non iscamparono, avendo rifiutato colui che rendeva gli oracoli sopra la terra; quanto meno scamperemo noi, se rifiutiamo colui che parla dal cielo?

  8. Ebrei 12:26ca. 64 d.C.

    La cui voce allora commosse la terra; ma ora egli ha dinunziato, dicendo: Ancora una volta io commoverò, non sol la terra, ma ancora il cielo.

  9. Ebrei 12:27ca. 64 d.C.

    Or quello: Ancora una volta, significa il sovvertimento delle cose commosse, come essendo state fatte; acciocchè quelle che non si commovono dimorino ferme.

  10. Ebrei 12:28ca. 64 d.C.

    Perciocchè, ricevendo il regno che non può esser commosso riteniamo la grazia, per la quale serviamo gratamente a Dio, con riverenza, e timore.

  11. Ebrei 12:29ca. 64 d.C.

    Perciocchè anche l’Iddio nostro è un fuoco consumante.

  12. Ebrei 13:1ca. 64 d.C.

    L’amor fraterno dimori fra voi. Non dimenticate l’ospitalità;

  13. Ebrei 13:2ca. 64 d.C.

    perciocchè per essa alcuni albergarono già degli angeli, senza saperlo.

  14. Ebrei 13:3ca. 64 d.C.

    Ricordatevi de’ prigioni, come essendo lor compagni di prigione; di quelli che sono afflitti, come essendo ancora voi nel corpo.

  15. Ebrei 13:4ca. 64 d.C.

    Il matrimonio e il letto immacolato sia onorevole fra tutti; ma Iddio giudicherà i fornicatori e gli adulteri.

  16. Ebrei 13:5ca. 64 d.C.

    Sieno i costumi vostri senza avarizia, essendo contenti delle cose presenti; perciocchè egli stesso ha detto: Io non ti lascerò, e non ti abbandonerò.

  17. Ebrei 13:6ca. 64 d.C.

    Talchè possiam dire in confidanza: Il Signore è il mio aiuto; ed io non temerò ciò che mi può far l’uomo.

  18. Ebrei 13:7ca. 64 d.C.

    Ricordatevi de’ vostri conduttori, i quali vi hanno annunziata la parola di Dio; la cui fede imitate, considerando la fine della loro condotta.

  19. Ebrei 13:8ca. 64 d.C.

    Gesù Cristo è lo stesso ieri, ed oggi, e in eterno.

  20. Ebrei 13:9ca. 64 d.C.

    Non siate trasportati qua e là per varie e strane dottrine; perciocchè egli è bene che il cuor sia stabilito per grazia, non per vivande; dalle quali non han ricevuto alcun giovamento coloro che sono andati dietro ad esse.

  21. Ebrei 13:10ca. 64 d.C.

    Noi abbiamo un altare, del qual non hanno podestà di mangiar coloro che servono al tabernacolo.

  22. Ebrei 13:11ca. 64 d.C.

    Perciocchè i corpi degli animali, il cui sangue è portato dal sommo sacerdote dentro al santuario per lo peccato, son arsi fuori del campo.

  23. Ebrei 13:12ca. 64 d.C.

    Perciò ancora Gesù, acciocchè santificasse il popolo per lo suo proprio sangue, ha sofferto fuor della porta.

  24. Ebrei 13:13ca. 64 d.C.

    Usciamo adunque a lui fuor del campo, portando il suo vituperio.

  25. Ebrei 13:14ca. 64 d.C.

    Perciocchè noi non abbiam qui una città stabile, anzi ricerchiamo la futura.