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Proverbi 24:1-25

Proverbi 24:1-25

1
Non portare invidia ai malvagi, e non desiderare di star con loro,
2
perché il loro cuore medita rapine, e le loro labbra parlan di nuocere.
3
La casa si edifica con la sapienza, e si rende stabile con la prudenza;
4
mediante la scienza, se ne riempiono le stanze d’ogni specie di beni preziosi e gradevoli.
5
L’uomo savio è pien di forza, e chi ha conoscimento accresce la sua potenza;
6
infatti, con savie direzioni potrai condur bene la guerra, e la vittoria sta nel gran numero de’ consiglieri.
7
La sapienza è troppo in alto per lo stolto; egli non apre mai la bocca alla porta di città.
8
Chi pensa a mal fare sarà chiamato esperto in malizia.
9
I disegni dello stolto sono peccato, e il beffardo è l’abominio degli uomini.
10
Se ti perdi d’animo nel giorno dell’avversità, la tua forza è poca.
11
Libera quelli che son condotti a morte, e salva quei che, vacillando, vanno al supplizio.
12
Se dici: “Ma noi non ne sapevamo nulla!…” Colui che pesa i cuori, non lo vede egli? Colui che veglia sull’anima tua non lo sa forse? E non renderà egli a ciascuno secondo le opere sue?
13
Figliuol mio, mangia del miele perché è buono; un favo di miele sarà dolce al tuo palato.
14
Così conosci la sapienza per il bene dell’anima tua! Se la trovi, c’è un avvenire, e la speranza tua non sarà frustrata.
15
O empio, non tendere insidie alla dimora del giusto! non devastare il luogo ove riposa!
16
ché il giusto cade sette volte e si rialza, ma gli empi son travolti dalla sventura.
17
Quando il tuo nemico cade, non ti rallegrare; quand’è rovesciato, il cuor tuo non ne gioisca,
18
che l’Eterno nol vegga e gli dispiaccia e non storni l’ira sua da lui.
19
Non t’irritare a motivo di chi fa il male, e non portare invidia agli empi;
20
perché non c’è avvenire per il malvagio; la lucerna degli empi sarà spenta.
21
Figliuol mio, temi l’Eterno e il re, e non far lega cogli amatori di novità;
22
la loro calamità sopraggiungerà improvvisa, e chi sa la triste fine dei loro anni?
23
Anche queste sono massime dei Savi. Non è bene, in giudizio, aver de’ riguardi personali.
24
Chi dice all’empio: “Tu sei giusto”, i popoli lo malediranno, lo esecreranno le nazioni.
25
Ma quelli che sanno punire se ne troveranno bene, e su loro scenderanno benedizione e prosperità.

Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio

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