Matteo 27:16-40
16
Avevano allora un carcerato famigerato di nome Barabba.
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Essendo dunque radunati, Pilato domandò loro: Chi volete che vi liberi, Barabba, o Gesù detto Cristo?
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Poiché egli sapeva che glielo aveano consegnato per invidia.
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Or mentre egli sedeva in tribunale, la moglie gli mandò a dire: Non aver nulla a che fare con quel giusto, perché oggi ho sofferto molto in sogno a cagion di lui.
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Ma i capi sacerdoti e gli anziani persuasero le turbe a chieder Barabba e far perire Gesù.
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E il governatore prese a dir loro: Qual de’ due volete che vi liberi? E quelli dissero: Barabba.
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E Pilato a loro: Che farò dunque di Gesù detto Cristo? Tutti risposero: Sia crocifisso.
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Ma pure, riprese egli, che male ha fatto? Ma quelli viepiù gridavano: Sia crocifisso!
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E Pilato, vedendo che non riusciva a nulla, ma che si sollevava un tumulto, prese dell’acqua e si lavò le mani in presenza della moltitudine, dicendo: Io sono innocente del sangue di questo giusto; pensateci voi.
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E tutto il popolo, rispondendo, disse: Il suo sangue sia sopra noi e sopra i nostri figliuoli.
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Allora egli liberò loro Barabba; e dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.
27
Allora i soldati del governatore, tratto Gesù nel pretorio, radunarono attorno a lui tutta la coorte.
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E spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto;
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e intrecciata una corona di spine, gliela misero sul capo, e una canna nella man destra; e inginocchiatisi dinanzi a lui, lo beffavano, dicendo: Salve, re de’ Giudei!
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E sputatogli addosso, presero la canna, e gli percotevano il capo.
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E dopo averlo schernito, lo spogliarono del manto, e lo rivestirono delle sue vesti; poi lo menaron via per crocifiggerlo.
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Or nell’uscire trovarono un Cireneo chiamato Simone, e lo costrinsero a portar la croce di Gesù.
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E venuti ad un luogo detto Golgota, che vuol dire: Luogo del teschio, gli dettero a bere del vino mescolato con fiele;
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ma Gesù, assaggiatolo, non volle berne.
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Poi, dopo averlo crocifisso, spartirono i suoi vestimenti, tirando a sorte;
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e postisi a sedere, gli facevan quivi la guardia.
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E al disopra del capo gli posero scritto il motivo della condanna: QUESTO E’ GESU’, IL RE DE’ GIUDEI.
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Allora furon con lui crocifissi due ladroni, uno a destra e l’altro a sinistra.
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E coloro che passavano di lì, lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo:
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Tu che disfai il tempio e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso, se tu sei Figliuol di Dio, e scendi giù di croce!
Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio