Marco 15:21-39
21
E costrinsero a portar la croce di lui un certo Simon cireneo, il padre di Alessandro e di Rufo, il quale passava di là, tornando dai campi.
22
E menarono Gesù al luogo detto Golgota; il che, interpretato, vuol dire luogo del teschio.
23
E gli offersero da bere del vino mescolato con mirra; ma non ne prese.
24
Poi lo crocifissero e si spartirono i suoi vestimenti, tirandoli a sorte per sapere quel che ne toccherebbe a ciascuno.
25
Era l’ora terza quando lo crocifissero.
26
E l’iscrizione indicante il motivo della condanna, diceva: IL RE DE’ GIUDEI.
27
E con lui crocifissero due ladroni, uno alla sua destra e l’altro alla sua sinistra.
28
E si adempié la Scrittura che dice: Egli è stato annoverato fra gli iniqui.
29
E quelli che passavano lì presso lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo: Eh, tu che disfai il tempio e lo riedifichi in tre giorni,
30
salva te stesso e scendi giù di croce!
31
Parimente anche i capi sacerdoti con gli scribi, beffandosi, dicevano l’uno all’altro: Ha salvato altri e non può salvar se stesso!
32
Il Cristo, il Re d’Israele, scenda ora giù di croce, affinché vediamo e crediamo! Anche quelli che erano stati crocifissi con lui, lo insultavano.
33
E venuta l’ora sesta, si fecero tenebre per tutto il paese, fino all’ora nona.
34
Ed all’ora nona, Gesù gridò con gran voce: Eloì, Eloì, lamà sabactanì? il che, interpretato, vuol dire: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
35
E alcuni degli astanti, udito ciò, dicevano: Ecco, chiama Elia!
36
E uno di loro corse, e inzuppata d’aceto una spugna, e postala in cima ad una canna, gli diè da bere dicendo: Aspettate, vediamo se Elia viene a trarlo giù.
37
E Gesù, gettato un gran grido, rendé lo spirito.
38
E la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo.
39
E il centurione ch’era quivi presente dirimpetto a Gesù, avendolo veduto spirare a quel modo, disse: Veramente, quest’uomo era Figliuol di Dio!
Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio