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2 Timoteo 4:11-22

2 Timoteo 4:11-22

11
Luca è solo meco; prendi Marco, e menalo teco; perciocchè egli mi è molto utile al ministerio.
12
Or io ho mandato Tichico in Efeso.
13
Quando tu verrai, porta la cappa che io ho lasciata in Troade, appresso di Carpo; ed i libri, principalmente le pergamene.
14
Alessandro, il fabbro di rame, mi ha fatto del male assai; gli renderà il Signore secondo le sue opere.
15
Da esso ancora tu guardati; perciocchè egli ha grandemente contrastato alle nostre parole.
16
Niuno si è trovato meco nella mia prima difesa; ma tutti mi hanno abbandonato; non sia loro imputato.
17
Ma il Signore è stato meco, e mi ha fortificato; acciocchè la predicazione fosse per me appieno accertata, e che tutti i Gentili l’udissero; ed io sono stato liberato dalla gola del leone.
18
E il Signore mi libererà ancora da ogni mala opera e mi salverà, e raccorrà nel suo regno celeste. A lui sia la gloria ne’ secoli de’ secoli. Amen.
19
Saluta Priscilla ed Aquila, e la famiglia d’Onesiforo.
20
Erasto è rimasto in Corinto, ed io ho lasciato Trofimo infermo in Mileto.
21
Studiati di venire avanti il verno. Eubulo, e Pudente, e Lino, e Claudia, e tutti i fratelli ti salutano.
22
Sia il Signor Gesù Cristo con lo spirito tuo. La grazia sia con voi. Amen.
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