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1 Cronache 16:20-43

1 Cronache 16:20-43

20
e andavano da una nazione all’altra, da un regno a un altro popolo.
21
Egli non permise che alcuno li opprimesse; anzi, castigò dei re per amor loro,
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dicendo: “Non toccate i miei unti, e non fate alcun male ai miei profeti”.
23
Cantate all’Eterno, abitanti di tutta la terra, annunziate di giorno in giorno la sua salvezza!
24
Raccontate la sua gloria fra le nazioni e le sue maraviglie fra tutti i popoli!
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Perché l’Eterno è grande e degno di sovrana lode; gli è tremendo sopra tutti gli dèi.
26
Poiché tutti gli dèi dei popoli son idoli vani, ma l’Eterno ha fatto i cieli.
27
Splendore e maestà stanno dinanzi a lui, forza e gioia sono nella sua dimora.
28
Date all’Eterno, o famiglie dei popoli, date all’Eterno gloria e forza.
29
Date all’Eterno la gloria dovuta al suo nome, portategli offerte e venite in sua presenza. Prostratevi dinanzi all’Eterno vestiti di sacri ornamenti,
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tremate dinanzi a lui, o abitanti di tutta la terra! Il mondo è stabile e non sarà smosso.
31
Si rallegrino i cieli e gioisca la terra; dicasi fra le nazioni: “L’Eterno regna”.
32
Risuoni il mare e quel ch’esso contiene; festeggi la campagna e tutto quello ch’è in essa.
33
Gli alberi delle foreste dian voci di gioia nel cospetto dell’Eterno, poich’egli viene a giudicare la terra.
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Celebrate l’Eterno, perch’egli è buono, perché la sua benignità dura in perpetuo.
35
E dite: “Salvaci, o Dio della nostra salvezza! Raccoglici di fra le nazioni e liberaci, affinché celebriamo il tuo santo nome e mettiamo la nostra gloria nel lodarti”.
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Benedetto sia l’Eterno, l’Iddio d’Israele, d’eternità in eternità!” E tutto il popolo disse: “Amen”, e lodò l’Eterno.
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Poi Davide lasciò quivi, davanti all’arca del patto dell’Eterno, Asaf e i suoi fratelli perché fossero del continuo di servizio davanti all’arca, secondo i bisogni d’ogni giorno.
38
Lasciò Obed-Edom e Hosa e i loro fratelli, in numero di sessantotto: Obed-Edom, figliuolo di Jeduthun, e Hosa, come portieri.
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Lasciò pure il sacerdote Tsadok e i sacerdoti suoi fratelli davanti al tabernacolo dell’Eterno, sull’alto luogo che era a Gabaon,
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perché offrissero del continuo all’Eterno olocausti, mattina e sera, sull’altare degli olocausti, ed eseguissero tutto quello che sta scritto nella legge data dall’Eterno ad Israele.
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E con essi erano Heman, Jeduthun, e gli altri ch’erano stati scelti e designati nominatamente per lodare l’Eterno, perché la sua benignità dura in perpetuo.
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Heman e Jeduthun eran con essi, con trombe e cembali per i musici, e con degli strumenti per i cantici in lode di Dio. I figliuoli di Jeduthun erano addetti alla porta.
43
Tutto il popolo se ne andò, ciascuno a casa sua, e Davide se ne ritornò per benedire la propria casa.

Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio

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