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Versetti biblici su Punishment: Divine punishment, no escape from

27 versetti · 2 aspetti

Versetti su Divine punishment, no escape from

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  1. Ma gli occhi degli empi verranno meno, Ed ogni rifugio sarà perduto per loro; E la loro unica speranza sarà di render lo spirito.

  2. Perciocchè io ho gridato, e voi avete ricusato di ascoltare; Io ho distesa la mano, e niuno ha porto attenzione;

  3. Ed avete lasciato ogni mio consiglio, E non avete gradita la mia correzione;

  4. Io altresì riderò della vostra calamità; Io mi farò beffe, quando il vostro spavento sarà venuto;

  5. Quando il vostro spavento sarà venuto, a guisa di ruina, E la vostra calamità sarà giunta, a guisa di turbo; Quando angoscia e distretta vi sarà sopraggiunta.

  6. Allora essi grideranno a me, ma io non risponderò; Mi ricercheranno sollecitamente, ma non mi troveranno;

  7. Perciocchè hanno odiata la scienza, E non hanno eletto il timor del Signore;

  8. E non hanno gradito il mio consiglio, Ed hanno disdegnata ogni mia correzione.

  9. Perciò mangeranno del frutto delle lor vie, E saranno saziati de’ lor consigli.

  10. Il malvagio d’ora in ora non resterà impunito; Ma la progenie de’ giusti scamperà.

  11. Chiunque è altiero d’animo è abbominevole al Signore; D’ora in ora egli non resterà impunito.

  12. L’uomo, il quale, essendo spesso ripreso, indura il suo collo, Di subito sarà fiaccato, senza rimedio.

  13. Perciò, cosi ha detto il Signore: Ecco, io fo venir sopra loro un male, del quale non potranno uscire, e grideranno a me, ma io non li ascolterò.

  14. Poi il Signore mi disse: Avvegnachè Mosè e Samuele si presentassero davanti alla mia faccia, l’anima mia non sarebbe però inverso questo popolo; mandali fuori della mia presenza, ed escansene fuori.

  15. E se pur ricusano di prender di mano tua la coppa, per bere, di’ loro: Così ha detto il Signor degli eserciti: Pur ne berrete.

  16. Perciocchè, ecco, io comincio dalla città che si chiama del mio Nome, a far del male; e sareste voi pure esenti? voi non ne sarete esenti; imperocchè io chiamo la spada sopra tutti gli abitanti della terra, dice il Signor degli eserciti.

  17. Getteranno il loro argento per le strade, e il loro oro sarà come una immondizia; il loro argento, nè il loro oro non potrà liberarli, nel giorno dell’indegnazion del Signore; essi non ne sazieranno le lor persone, e non n’empieranno le loro interiora; perciocchè quelli sono stati l’intoppo della loro iniquità.

  18. Ed ogni modo di fuggire verrà meno al veloce, e il forte non potrà rinforzar le sue forze, nè il prode scampar la sua vita.

  19. E chi tratta l’arco non potrà star fermo, nè il leggier di piedi scampare, nè chi cavalca cavallo salvar la vita sua.

  20. E il più animoso d’infra gli uomini prodi se ne fuggirà nudo, in quel giorno, dice il Signore.

  21. Nè il loro argento, nè il loro oro, non li potrà scampare nel giorno dell’indegnazione del Signore; e tutto il paese sarà consumato per lo fuoco della sua gelosia; perciocchè egli farà una finale, ed anche affrettata distruzione di tutti gli abitanti del paese.

  22. E non temiate di coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccider l’anima; ma temete più tosto colui che può far perire l’anima e il corpo nella geenna.

  23. Serpenti, progenie di vipere! come fuggirete dal giudizio della geenna?

  24. E stimi tu questo, o uomo, che giudichi coloro che fanno cotali cose, e le fai, che tu scamperai il giudicio di Dio?

  25. Ma chi fa torto riceverà la retribuzione del torto ch’egli avrà fatto, e non vi è riguardo a qualità di persona.