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Versetti biblici su Enemy: General references
Versetti su General references
Se mi son rallegrato della calamità del mio nemico, Se mi son commosso di allegrezza, quando male gli era sopraggiunto,
Io che non pure ho recato il mio palato a peccare, Per chieder la sua morte con maledizione;
Salmo di Davide O SIGNORE, contendi con quelli che contendono meco; Guerreggia con quelli che guerreggiano meco.
Prendi lo scudo e la targa; E levati in mio aiuto.
E trai fuori la lancia, e serra il passo a quelli che mi perseguitano; Di’ all’anima mia: Io son la tua salute.
Sien confusi e svergognati quelli che cercano l’anima mia; Voltin le spalle, e sieno svergognati Quelli che macchinano del male contro a me.
Sien come pula al vento, E caccili l’Angelo del Signore.
Sia la via loro tutta tenebre, e sdruccioli; E perseguali l’Angelo del Signore.
Perciocchè senza cagione hanno fatta una fossa nascosta, Per tendervi la lor rete; Senza cagione l’hanno cavata all’anima mia.
Venga loro una sprovveduta ruina, E sieno presi colla lor propria rete che hanno tesa di nascosto, E cadano nella ruina che mi hanno apparecchiata.
Allora l’anima mia festeggerà nel Signore, E si rallegrerà nella sua salute.
Tutte le ossa mie diranno: O Signore, chi è pari a te, Che riscuoti il povero afflitto da chi è più forte di lui; Il povero afflitto, e il bisognoso, da chi lo spoglia?
Falsi testimoni si levano; Mi domandano cose, delle quali non so nulla.
Mi rendono male per bene; Rendono sconforto all’anima mia.
E pure io, quando essi erano infermi, mi vestiva d’un cilicio. Ed affliggeva l’anima mia col digiuno, E la mia orazione mi ritornava in seno.
Io andava attorno, come se fosse stato per un mio amico, ovver fratello; Io andava chino, e vestito a bruno, Come uno che faccia cordoglio di sua madre.
Ma quando io son zoppicato, essi se ne son rallegrati, E si sono adunati insieme; Gente da nulla si è adunata contro a me, senza che io lo sapessi; Mi hanno lacerato, senza mai restare;
Insieme con profani beffatori giocolari, Digrignando i denti contro di me.
O Signore, infino a quando vedrai queste cose? Ritrai l’anima mia dalle ruine loro, L’unica mia d’infra i leoncelli.
Io ti celebrerò in gran raunanza; Io ti loderò in mezzo d’un gran popolo.
Non rallegrinsi di me quelli che mi son nemici a torto; Non ammicchino con gli occhi quelli che mi odiano senza cagione.
Perciocchè non parlano giammai di pace; Anzi macchinano frodi contro a’ pacifici della terra.
Ed allargano la lor bocca contro a me, E dicono: Eia, Eia! l’occhio nostro ha pur veduto quello che desideravamo.
O Signore, tu hai vedute queste cose; non tacere; O Signore, non allontanarti da me.
Risvegliati, e destati, per farmi ragione; Dio mio, e Signor mio, risvegliati per difendere la mia causa.