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Versetti biblici su Bigotry: Paul's argument against

42 versetti · 2 aspetti

Versetti su Paul's argument against

  1. QUALE è dunque il vantaggio del Giudeo? o quale è l’utilità della circoncisione?

  2. Grande per ogni maniera; imprima invero, in ciò che gli oracoli di Dio furon loro fidati.

  3. Perciocchè, che è egli, se alcuni sono stati increduli? la loro incredulità annullerà essa la fedeltà di Dio?

  4. Così non sia; anzi, sia Iddio verace, ed ogni uomo bugiardo; siccome è scritto: Acciocchè tu sii giustificato nelle tue parole, e vinca quando sei giudicato.

  5. Ora, se la nostra ingiustizia commenda la giustizia di Dio, che diremo? Iddio è egli ingiusto, quando egli impone punizione? Io parlo umanamente.

  6. Così non sia; altrimenti, come giudicherebbe Iddio il mondo?

  7. Imperocchè, se la verità di Dio per la mia menzogna è soprabbondata alla sua gloria, perchè sono io ancor condannato come peccatore?

  8. E non dirassi come siamo infamati, e come alcuni dicono che noi diciamo: Facciamo i mali, acciocchè ne avvengano i beni? de’ quali la condannazione è giusta.

  9. CHE dunque? abbiamo noi qualche eccellenza? del tutto no; poichè innanzi abbiamo convinti tutti, così Giudei, come Greci, ch’essi sono sotto peccato;

  10. siccome è scritto: Non v’è alcun giusto, non pure uno.

  11. Non v’è alcuno che abbia intendimento, non v’è alcuno che ricerchi Iddio.

  12. Tutti son deviati, tutti quanti son divenuti da nulla; non v’è alcuno che faccia bene, non pure uno.

  13. La lor gola è un sepolcro aperto; hanno usata frode con le lor lingue; v’è un veleno d’aspidi sotto alle lor labbra;

  14. la lor bocca è piena di maledizione e d’amaritudine;

  15. i lor piedi son veloci a spandere il sangue;

  16. nelle lor vie v’è ruina e calamità;

  17. e non hanno conosciuta la via della pace;

  18. il timor di Dio non è davanti agli occhi loro.

  19. Or noi sappiamo che, qualunque cosa dica la legge, parla a coloro che son nella legge, acciocchè ogni bocca sia turata, e tutto il mondo sia sottoposto al giudicio di Dio.

  20. Perciocchè niuna carne sarà giustificata dinanzi a lui per le opere della legge; poichè per la legge è data conoscenza del peccato.

  21. MA ora, senza la legge, la giustizia di Dio è manifestata, alla quale rendon testimonianza la legge ed i profeti;

  22. la giustizia, dico, di Dio, per la fede in Gesù Cristo, inverso tutti, e sopra tutti i credenti, perciocchè non v’è distinzione.

  23. Poichè tutti hanno peccato, e son privi della gloria di Dio.

  24. CHE diremo adunque che il padre nostro Abrahamo abbia ottenuto secondo la carne?

  25. Perciocchè, se Abrahamo è stato giustificato per le opere, egli ha di che gloriarsi; ma egli non ha nulla di che gloriarsi appo Iddio.