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circa 6 BC – AD 30

The Life of Jesus

The eternal Son of God enters history: born in Bethlehem, baptized in the Jordan, crucified at Golgotha, raised on the third day.

3,779 versetti · 4 libri trattati

Versetti di questo periodo

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  1. Marco 6:38ca. 28 d.C.

    Ed egli disse loro: Quanti pani avete? andate, e vedete. Ed essi, dopo essersene accertati, dissero: Cinque, e due pesci.

  2. Marco 6:39ca. 28 d.C.

    Ed egli comandò loro che il facesser tutti coricar sopra l’erba verde, per brigate.

  3. Marco 6:40ca. 28 d.C.

    Ed essi si coricarono per cerchi, a cento, ed a cinquanta, per cerchio.

  4. Marco 6:41ca. 28 d.C.

    Poi prese i cinque pani, e i due pesci, e levò gli occhi al cielo, e fece la benedizione; poi ruppe i pani, e li diede a’ suoi discepoli, acciocchè li mettessero davanti a loro: egli spartì eziandio i due pesci a tutti.

  5. Marco 6:42ca. 28 d.C.

    E tutti mangiarono, e furon saziati.

  6. Marco 6:43ca. 28 d.C.

    E i discepoli levaron de’ pezzi de’ pani dodici corbelli pieni, ed anche qualche rimanente de’ pesci.

  7. Marco 6:44ca. 28 d.C.

    Or coloro che avean mangiato di que’ pani erano cinquemila uomini.

  8. Marco 6:45ca. 28 d.C.

    E TOSTO appresso egli costrinse i suoi discepoli a montar nella navicella, ed a trarre innanzi a lui all’altra riva, verso Betsaida, mentre egli licenziava la moltitudine.

  9. Marco 6:46ca. 28 d.C.

    Poi, quando l’ebbe accommiatata, se ne andò in sul monte, per orare.

  10. Marco 6:47ca. 28 d.C.

    E, fattosi sera, la navicella era in mezzo del mare, ed egli era in terra tutto solo. E vide i discepoli che travagliavano nel vogare,

  11. Marco 6:48ca. 28 d.C.

    perciocchè il vento era loro contrario; e intorno alla quarta vigilia della notte, egli venne a loro, camminando sopra il mare; e voleva passar oltre a loro.

  12. Marco 6:49ca. 28 d.C.

    Ma essi, vedutolo camminar sopra il mare, pensarono che fosse una fantasima, e sclamarono. Perciocchè tutti lo videro, e furon turbati;

  13. Marco 6:50ca. 28 d.C.

    ma egli tosto parlò con loro, e disse: State di buon cuore, son io, non temiate.

  14. Marco 6:51ca. 28 d.C.

    E montò a loro nella navicella, e il vento si acquetò; ed essi vie più sbigottirono in loro stessi, e si maravigliarono.

  15. Marco 6:52ca. 28 d.C.

    Perciocchè non aveano posto mente al fatto de’ pani; perciocchè il cuor loro era stupido.

  16. Marco 6:53ca. 28 d.C.

    E, passati all’altra riva, vennero nella contrada di Gennesaret, e presero terra.

  17. Marco 6:54ca. 28 d.C.

    E, quando furono smontati dalla navicella, subito la gente lo riconobbe.

  18. Marco 6:55ca. 28 d.C.

    E, correndo qua e là per tutta quella contrada circonvicina, prese a portare attorno in letticelli i malati, là dove udiva ch’egli fosse.

  19. Marco 6:56ca. 28 d.C.

    E dovunque egli entrava, in castella, o in città, o in villate, la gente metteva gl’infermi nelle piazze, e lo pregava che sol potessero toccare il lembo della sua vesta; e tutti quelli che lo toccavano erano guariti.

  20. Marco 7:1ca. 32 d.C.

    ALLORA si raunarono appresso di lui i Farisei, ed alcuni degli Scribi, ch’eran venuti di Gerusalemme.

  21. Marco 7:2ca. 32 d.C.

    E veduti alcuni de’ discepoli di esso prender cibo con le mani contaminate, cioè, non lavate, ne fecer querela.

  22. Marco 7:3ca. 32 d.C.

    Perciocchè i Farisei, anzi tutti i Giudei, non mangiano, se non si sono più volte lavate le mani, tenendo così la tradizion degli anziani.

  23. Marco 7:4ca. 32 d.C.

    Ed anche, venendo d’in su la piazza, non mangiano, se non si son lavati tutto il corpo. Vi sono eziandio molte altre cose, che hanno ricevute da osservare: lavamenti di coppe, d’orciuoli, di vasellamenti di rame, e di lettiere.

  24. Marco 7:5ca. 32 d.C.

    Poi i Farisei, e gli Scribi, lo domandarono, dicendo: Perchè non procedono i tuoi discepoli secondo la tradizione degli anziani, anzi prendon cibo senza lavarsi le mani?

  25. Marco 7:6ca. 32 d.C.

    Ma egli, rispondendo, disse loro: Ben di voi, ipocriti, profetizzò Isaia, siccome è scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il cuor loro è lungi da me.