God
Versetti che menzionano God
Infino a quando, o Signore, ti nasconderai tu? Ed arderà l’ira tua come un fuoco, in perpetuo?
Ricordati quanto poco tempo io ho da vivere nel mondo; Perchè avresti tu creati in vano tutti i figliuoli degli uomini?
Ove sono, o Signore, le tue benignità antiche, Le quali tu giurasti a Davide per la tua verità?
Ricordati, o Signore, del vituperio fatto a’ tuoi servitori, Di quello che io porto in seno; Del vituperio fattoci da tutti i grandi popoli.
Conciossiachè i tuoi nemici abbiano vituperate, o Signore, Abbiano vituperate le vestigia del tuo unto.
Benedetto sia il Signore in eterno. Amen, Amen.
Orazione di Mosè, uomo di Dio O SIGNORE, tu ci sei stato un abitacolo In ogni età.
Avanti che i monti fosser nati, E che tu avessi formata la terra ed il mondo; Anzi ab eterno in eterno tu sei Dio.
Perciocchè mille anni sono appo te Come il giorno d’ieri, quando è passato; O come una vegghia nella notte.
Perciocchè noi veniam meno per la tua ira; E siam conturbati per lo tuo cruccio.
Tu metti davanti a te le nostre iniquità, E i nostri peccati occulti alla luce della tua faccia.
Conciossiachè tutti i nostri giorni dichinino per la tua ira; Noi abbiam forniti gli anni nostri così presto come una parola.
Chi conosce la forza della tua ira, E la tua indegnazione, secondo che devi esser temuto?
Rivolgiti, Signore; infino a quando? E sii rappacificato inverso i tuoi servitori.
Saziaci ogni mattina della tua benignità; Acciocchè giubiliamo, e ci rallegriamo tutti i dì nostri.
Rallegraci, al par de’ giorni che tu ci hai afflitti; Degli anni che abbiamo sentito il male.
Apparisca l’opera tua verso i tuoi servitori, E la tua gloria verso i lor figliuoli.
E sia il piacevole sguardo del Signore Iddio nostro sopra noi; E addirizza, o Signore, sopra noi l’opera delle nostre mani.
CHI dimora nel nascondimento dell’Altissimo, Alberga all’ombra dell’Onnipotente.
Io dirò al Signore: Tu sei il mio ricetto e la mia fortezza; Mio Dio, in cui mi confido.
Certo egli ti riscoterà dal laccio dell’uccellatore, Dalla pestilenza mortifera.
Egli ti farà riparo colle sue penne, E tu ti ridurrai in salvo sotto alle sue ale; La sua verità ti sarà scudo e targa.
Perciocchè, o Signore, tu sei il mio ricetto; Tu hai costituito l’Altissimo per tuo abitacolo.
Perciocchè egli comanderà a’ suoi Angeli intorno a te, Che ti guardino in tutte le tue vie.
Perciocchè egli ha posta in me tutta la sua affezione, dice il Signore, io lo libererò; E lo leverò ad alto, perchè egli conosce il mio Nome.