God
Versetti che menzionano God
Ora dunque, pigliatevi sette giovenchi, e sette montoni, e andate al mio servitore Giobbe, ed offerite olocausto per voi; e faccia Giobbe, mio servitore, orazione per voi; perciocchè certamente io avrò riguardo a lui, per non farvi portar la pena della vostra stoltizia; conciossiachè voi non mi abbiate parlato dirittamente, come Giobbe, mio servitore.
Ed Elifaz Temanita, e Bildad Suhita, e Sofar Naamatita, andarono, e fecero come il Signore avea loro detto. E il Signore esaudì Giobbe.
E il Signore trasse Giobbe della sua cattività, dopo ch’egli ebbe fatta orazione per li suoi amici; e il Signore accrebbe a Giobbe al doppio tutto quello ch’egli avea avuto per l’addietro.
E tutti i suoi fratelli, e tutte le sue sorelle, e tutti i suoi conoscenti di prima, vennero a lui, e mangiarono con lui in casa sua, e si condolsero con lui, e lo consolarono di tutto il male che il Signore avea fatto venir sopra lui; e ciascuno di essi gli donò una pezza di moneta, ed un monile d’oro.
E il Signore benedisse lo stato ultimo di Giobbe, più che il primiero; talchè egli ebbe quattordicimila pecore, e seimila cammelli, e mille paia di buoi, e mille asine.
Anzi il cui diletto è nella Legge del Signore, E medita in essa giorno e notte.
Perciocchè il Signore conosce la via de’ giusti; Ma la via degli empi perirà.
I re della terra si ritrovano, Ed i principi consigliano insieme, Contro al Signore, e contro al suo Unto;
Colui che siede ne’ cieli ne riderà; Il Signore si befferà di loro.
Allora parlerà loro nella sua ira, E li renderà smarriti nel suo cruccio acceso;
E dirà: Pur nondimeno ho io consacrato il mio Re Sopra Sion, monte della mia santità.
Io spiegherò il decreto; Il Signore mi ha detto: Tu sei il mio figliuolo; Oggi io t’ho generato.
Chiedimi, ed io ti darò per eredità le genti, Ed i confini della terra per tua possessione.
Tu le fiaccherai con una verga di ferro; Tu le triterai come un testo di vasellaio.
Servite al Signore con timore, E gioite con tremore.
Salmo di Davide, composto quando egli fuggi’ per cagione d’Absalom, suo figliuolo O SIGNORE, in quanto gran numero sono i miei nemici! Molti si levano contro a me.
Molti dicono dell’anima mia: Non v’è salute alcuna appo Iddio per lui. Sela.
Ma, Signore, tu sei uno scudo d’intorno a me; Tu sei la mia gloria, e quel che mi sollevi il capo.
Io ho colla mia voce gridato al Signore, Ed egli mi ha risposto dal monte della sua santità. Sela.
Io mi son coricato, e ho dormito; Poi mi son risvegliato; perciocchè il Signore mi sostiene.
Levati, Signore; salvami, Dio mio; perciocchè tu hai percossa la mascella di tutti i miei nemici; Tu hai rotti i denti degli empi.
Il salvare appartiene al Signore; La tua benedizione è sopra il tuo popolo. Sela.
Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici, in su Neghinot QUANDO io grido, rispondimi, o Dio della mia giustizia; Quando io sono stato distretto, tu mi hai messo in largo; Abbi pietà di me, ed esaudisci la mia orazione.
O uomini principali, infino a quando sarà la mia gloria in vituperio? Infino a quando amerete vanità, E andrete dietro a menzogna? Sela.
Or sappiate che il Signore si ha eletto un pietoso; Il Signore mi esaudirà quando io griderò a lui.