Versetti biblici su Harlot: To be shunned
Versetti su To be shunned
Perciocchè le labbra della donna straniera stillano favi di miele. E il suo palato è più dolce che olio;
Ma il fine di essa è amaro come assenzio, Acuto come una spada a due tagli.
I suoi piedi scendono alla morte; I suoi passi fanno capo all’inferno.
I suoi sentieri sono vaganti, senza che essa sappia ove va, Perchè non considera attentamente la via della vita.
Ora dunque, figliuoli, ascoltatemi, E non vi dipartite da’ detti della mia bocca.
Allontana la tua via da essa, E non accostarti all’uscio della sua casa;
Che talora tu non dia il tuo onore agli stranieri, E gli anni tuoi al crudele;
Che talora i forestieri non si sazino delle tue facoltà; E che le tue fatiche non vadano nella casa dello strano;
E che tu non gema alla fine, Quando la tua carne ed il tuo corpo saranno consumati;
E non dica: Come ebbi io in odio l’ammaestramento? E come rigettò il mio cuore la correzione?
E come non ascoltai la voce di quelli che mi ammaestravano, E non inchinai il mio orecchio a quelli che m’insegnavano?
Quasi che sono stato in ogni male, In mezzo della raunanza e della congregazione.
Bevi delle acque della tua cisterna, E de’ ruscelli di mezzo della tua fonte.
Spandansi le tue fonti fuori, Ed i ruscelli delle tue acque per le piazze.
Sieno quelle acque a te solo, E a niuno strano teco.
Sia la tua fonte benedetta; E rallegrati della moglie della tua giovanezza.
Siati ella una cerva amorosa, ed una cavriuola graziosa; Inebbrinti le sue mammelle in ogni tempo; Sii del continuo invaghito del suo amore.
E perchè, figliuol mio, t’invaghiresti della straniera, Ed abbracceresti il seno della forestiera?
Il cuor tuo non dichini alle vie d’una tal donna; Non isviarti ne’ suoi sentieri.
Perciocchè ella ne ha fatti cader molti uccisi; E pur tutti coloro ch’ella ha morti eran possenti.
La sua casa è la via dell’inferno, Che scende a’ più interni luoghi della morte.